Le parole della giornalista Eva Gini, intervenuta ai nostri microfoni per parlare del periodo che sta attualmente vivendo la Lazio di Gattuso
Lazio, ecco Pinamonti: l'arrivo del centravanti a Formello per le visite - VIDEO
Vai nel canale Telegram di Cittaceleste >
Dal Bluenergy Stadium di Udine la Lazio di Gennaro Gattuso conquista il suo terzo successo consecutivo di questo inizio di Serie A. Una vittoria che ha sia messo in mostra il temperamento della squadra biancoceleste, capace di proporre una filosofia di gioco basata sull'aggressività e sull'intensità fisica. Tre punti che, al tempo stesso, mettono in luce il ruolo di Davide Frattesi, sempre più valore aggiunto di questo inizio di stagione dei capitolini dopo aver trovato il suo terzo gol consecutivo con la maglia biancoceleste, siglato alla squadra di Kosta Runjaic. Proprio sul momento della squadra biancoceleste è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it Eva Gini, giornalista sportiva e presentatrice televisiva di Sport Mediaset, la quale ha espresso il proprio parere anche sulle operazioni di mercato intraprese dal club capitolino in estate, sulla preziosa vittoria di Udine e sull'impatto dirompente di Davide Frattesi con la maglia della Lazio. Di seguito le sue parole:
Con l'arrivo di Gennaro Gattuso è iniziato un nuovo progetto tecnico per la Lazio. Che tipo di squadra pensa possa nascere sotto la sua guida e quali sensazioni ha avuto dopo queste prime partite?
“Il nuovo progetto è iniziato con tanti punti di domanda e nella diffidenza: si è parlato di dissapori di Gattuso con la squadra e il Presidente, le difficoltà di operare sul mercato e il crollo degli abbonamenti. Dopo tre giornate di Serie A, i fatti raccontano di una Lazio in vetta alla classifica a punteggio pieno. I protagonisti di queste prime tre giornate sono innamorati del proprio lavoro e in cerca di riscatto. L'unione di questi due elementi fa sperare in grande”.
Il mercato estivo ha portato a diversi cambiamenti nella rosa della Lazio: da una parte gli addii di elementi importanti come Romagnoli, Gila e Provedel, dall'altra gli arrivi di giocatori come Frattesi, Sutalo e Pinamonti. Qual è il suo giudizio sulle operazioni portate avanti dalla società? Secondo Lei, la Lazio esce da questa sessione di mercato più forte o più debole?
“La Lazio ha fatto un mercato che si sta rivelando mirato e intelligente, oltre che a bassissimo costo: se si sbloccasse anche Pinamonti, dopo Frattesi e Gudmundsson, chissà dove potrebbe arrivare questa squadra...”.
Tra i nuovi acquisti c'è proprio Davide Frattesi. Che impressione le ha fatto il suo impatto nel mondo biancoceleste e quale ruolo pensa possa ricoprire all'interno della Lazio di Gattuso?
“Utilizzo le parole dello stesso Frattesi, nel post gara di Lazio-Genoa: "Amavo l'Inter, ma avevo voglia di prendermi le mie responsabilità". E' un giocatore fortissimo, attaccato alle maglie che indossa e con tanta voglia di dimostrare il suo valore, che, per diversi motivi, non è emerso del tutto o è stato messo in discussione. La Lazio gli ha dato le attenzioni e la fiducia che necessitava. Credo che Gattuso supporti la causa di Frattesi, e Frattesi quella di Gattuso, entrambi reduci da esperienze che li hanno segnati. Si completano a vicenda. Può ricoprire il ruolo del giocatore simbolo della ripartenza”.
Alla luce della rosa a disposizione e delle prime indicazioni arrivate dal campo, che tipo di stagione può disputare la Lazio? Dal suo punto di vista, a quali obiettivi può ambire la squadra biancoceleste?
“E' ancora troppo presto per dirlo. L'eliminazione dalla Coppa Italia non ci voleva. Le prime indicazioni che arrivano dal campionato sono ottime. La Lazio ha poca pressione mediatica e tanta voglia di dimostrare che qualcuno si è sbagliato nel giudicarla in fretta. Sembrava una scommessa impossibile, e invece…”.
Qual è la sua valutazione sul lavoro portato avanti dalla società biancoceleste negli ultimi anni? A suo avviso, quali sono stati i principali meriti e quali, invece, le criticità maggiori?
“Ci sono tante situazioni indecifrabili per chi non le vive in prima persona. Non è facile dare dei giudizi dall'esterno. La Lazio è una grande squadra, con tantissimi tifosi, e merita di essere trattata come tale. A Rino le sfide piacciono”.
Il mondo Lazio è segnato dalla forte contestazione portata avanti dai tifosi biancocelesti nei confronti della società, che si riflette anche nei poco più di 4mila abbonamenti sottoscritti. Come interpreta questa situazione e cosa pensa della contestazione portata avanti dai tifosi? Secondo lei, esistono ancora i margini per ricucire il rapporto tra il club e la sua tifoseria?
“I risultati aiutano sempre. Queste tre partite potrebbero essere un inizio incoraggiante per riavvicinare le persone allo stadio. La spinta dei tifosi darebbe ulteriore fiducia ad una squadra che è partita benissimo”.
Qual è il suo pensiero sulla prestazione offerta dalla Lazio contro l'Udinese? Quali indicazioni ha lasciato la partita e su quali aspetti dovrà ancora lavorare mister Gattuso?
“La Lazio arrivava da due vittorie per 1-0. Contro l'Udinese ha vinto in rimonta e ancora una volta in trasferta. Ha segnato al 90': una prova di grande tenuta mentale. E' in vetta alla classifica con Roma ed Inter. Curiosità? Entrambe hanno vinto questo ultimo turno con una rimonta in extremis e con personalità. Tre vittorie su tre, e tre indizi che fanno una prova...”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA