Le parole della content creator Tribeale, intervenuta ai nostri microfoni per parlare della gara di domani pomeriggio tra Lazio e Cagliari

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Il metodo Gattuso dietro il capolavoro Lazio - VIDEO

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Archiviato il roboante 6-2 conquistato al Mapei Stadium contro il Sassuolo, la Lazio è pronta a scendere in campo domani pomeriggio alle ore 15 contro il Cagliari, reduce dal pesante 4-2 subito nell'ultimo turno di campionato contro la Roma. In vista della sfida contro i rossoblù di Fabio Pisacane, Alessandra P., content creator che si occupa del Cagliari sui social con il nickname di Tribeale, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it per parlare del match tra i biancocelesti e sardi, approfondire il momento che stanno attraversando entrambe le squadre e conoscere il suo punto di vista sulla partita che potrebbe andare in scena allo Stadio Olimpico. Di seguito le sue parole:

Tribeale

Il Cagliari ha iniziato il campionato ottenendo risultati importanti, prima di incassare alcune sconfitte nelle ultime giornate. Come valuta il percorso della squadra rossoblù fino a questo momento e quali fattori possono aver inciso sul recente calo di risultati?

“L’avvio aveva dato segnali incoraggianti, mostrando un Cagliari capace di giocarsela anche contro avversari importanti. Le ultime sconfitte hanno evidenziato alcune fragilità, soprattutto nella continuità e nella gestione dei momenti difficili. Distinguerei però le prestazioni: non tutte le sconfitte sono uguali e quella con la Roma ha mostrato una squadra viva. Bisogna ritrovare solidità, senza perdere il coraggio di proporre il proprio gioco. L’entusiasmo iniziale era giusto, purché non facesse dimenticare quanto sia impegnativo questo campionato”.

Qual è il suo giudizio sul lavoro svolto finora da Fabio Pisacane? Quali sono stati i suoi meriti nell'ottimo avvio di campionato del Cagliari e quali, invece, le sue eventuali responsabilità per i risultati deludenti delle ultime giornate?

“Il mio giudizio resta positivo, pur con gli aspetti da correggere. Pisacane ha il merito di voler dare un’identità al Cagliari e di trasmettere ai giocatori la fiducia necessaria per affrontare gli avversari senza sentirsi battuti in partenza. Vorrei sottolineare anche l’apporto importante di uno staff tecnico giovane e innovativo, che affianca mister Pisacane nel lavoro quotidiano e contribuisce alla crescita della squadra. Naturalmente anche lui ha delle responsabilità: trovare equilibrio e correggere gli errori che si ripetono fa parte del suo lavoro. Gli riconosco il coraggio delle idee; adesso serve tradurle in maggiore continuità. Non gli attribuirei tutti i meriti prima e tutte le colpe adesso”.

Nell'ultima giornata è arrivata la sconfitta contro la Roma. Che indicazioni le ha lasciato questa partita? Al di là del risultato, che prestazione ha offerto il Cagliari e quali difficoltà sono emerse?

“Mi ha lasciato soprattutto rammarico. Il Cagliari ha creato occasioni, ha trovato la forza di recuperare e, sul 2-2, aveva rimesso in piedi una partita difficile. Proprio per questo pesa averla persa nel finale. Sono emersi problemi nella lettura degli inserimenti e nella copertura dell’area, oltre alla necessità di gestire meglio i momenti immediatamente successivi a un gol. La reazione è un segnale positivo, ma per fare punti serve accompagnarla con maggiore attenzione difensiva”.

Passiamo ora alla Lazio: nell'ultimo turno di campionato i biancocelesti sono stati protagonisti di una netta vittoria per 6-2 contro il Sassuolo. Come giudica il momento della squadra, sia per quanto riguarda i risultati sia sotto il profilo del gioco? Quanto può incidere una prestazione del genere sul morale del gruppo?

“La Lazio sta mostrando fiducia e una notevole capacità di fare male agli avversari. Segnare sei gol dà entusiasmo, soprattutto quando arrivano contributi da diversi giocatori. Contro il Sassuolo l’espulsione ha certamente inciso, ma i biancocelesti avevano già indirizzato la partita. Una vittoria così rafforza la convinzione nei propri mezzi e rende più naturali anche le giocate difficili. Da avversaria, è proprio questa sicurezza collettiva a preoccuparmi più del singolo risultato”.

Quanto c'è del lavoro di Gattuso nella crescita mostrata dalla Lazio in questa prima parte di campionato? Quali sono, secondo lei, i principali meriti dell'allenatore calabrese?

“Credo che il suo contributo sia importante soprattutto nella mentalità e nella partecipazione del gruppo. Di Gattuso si sottolinea spesso il carattere, ma ridurre tutto alla grinta sarebbe limitante: una squadra che trova diverse soluzioni offensive ha anche organizzazione e idee. Il merito dell’allenatore è mettere i giocatori nelle condizioni di esprimersi e convincerli a lavorare insieme. In questa Lazio si percepisce una fiducia condivisa, che aiuta ciascuno ad assumersi responsabilità”.

Tra i protagonisti della vittoria contro il Sassuolo c'è stato Noslin, autore di una doppietta e reduce da un periodo particolarmente positivo. Come giudica la sua crescita e quanto è cambiato il suo rendimento sotto la guida di Gattuso? Quanto può essere importante per l'attacco biancoceleste?

“La doppietta conferma un momento positivo e può dargli ulteriore fiducia. Noslin ha mobilità e capacità di attaccare gli spazi: caratteristiche preziose per un attacco che vuole offrire pochi riferimenti. Con Gattuso sembra aver trovato condizioni favorevoli per esprimersi, anche se la vera misura della crescita sarà la continuità. Per la Lazio può essere importante sia nel concretizzare le occasioni sia nell’aprire spazi ai compagni con i suoi movimenti”.

Nel prossimo turno il Cagliari farà visita alla Lazio allo stadio Olimpico. Che partita si aspetta? Quali potrebbero essere gli aspetti decisivi della sfida e i fattori che potrebbero fare la differenza?

“Mi aspetto una partita impegnativa, contro una Lazio che avrà voglia di dare continuità al proprio momento. Il Cagliari dovrà restare compatto e limitare le distanze tra i reparti, perché concedere campo a questi giocatori può costare caro. Servirà anche personalità quando avrà il pallone: difendersi per tutta la partita sarebbe molto faticoso. Saranno decisivi la gestione delle transizioni, l’attenzione in area e la capacità di sfruttare le occasioni che arriveranno”.

Quali sono i giocatori del Cagliari che la Lazio dovrà temere maggiormente? E quali caratteristiche della squadra di Pisacane potrebbero mettere in difficoltà i biancocelesti?

“Nzola può impegnare la difesa con la sua presenza fisica e il lavoro in profondità. Maldini, come ha mostrato contro la Roma, può aggiungere qualità e accelerazioni capaci di cambiare un’azione. Adopo può dare un contributo importante nei duelli e nelle ripartenze. Ma la possibilità di mettere in difficoltà la Lazio passa soprattutto dal collettivo: recuperare palla e accompagnare l’azione con più uomini, senza lasciare isolato chi attacca”.

Chi potrebbero essere i protagonisti della partita? Su quali giocatori punterebbe da entrambe le parti e chi potrebbe rivelarsi decisivo?

“Per la Lazio direi Noslin, visto il momento, e Zaccagni, che può creare superiorità e trovare la giocata decisiva. Nel Cagliari punto su Nzola e sulla qualità di Maldini, se sarà impiegato. Caprile potrebbe avere un ruolo importante nel tenere la squadra dentro la partita nei momenti di maggiore pressione. Da tifosa rossoblù, però, mi auguro che il protagonista sia il gruppo: all’Olimpico servirà una prestazione di squadra per tornare a fare punti”.

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