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ESCLUSIVA – Turci (Dazn): “Sarri è innamorato della Lazio. Patric regista? Penso che…”

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Il giornalista e bordocampista di Dazn è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.it, e ha parlato del momento dei biancocelesti

Di Lorenzo Bozzetti

La Lazio di Maurizio Sarri batte il Milan di Massimiliano Allegri per 1-0 grazie alla rete firmata da Gustav Isaksen. Un successo arrivato in una serata segnata anche e soprattutto dal ritorno dei tifosi biancocelesti allo Stadio Olimpico: una presenza che si è rivelata determinante per il risultato positivo ottenuto dalla compagine capitolina contro i rossoneri. Proprio sull’ultima gara disputata dalla Lazio contro il Milan è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Cittaceleste.itTommaso Turci, giornalista e bordocampista di DAZN, il quale ha offerto il suo punto di vista sul match della scorsa domenica, sul momento che sta vivendo la Lazio, compresa la protesta dei tifosi biancocelesti, e sul possibile futuro di Maurizio Sarri. Di seguito le sue parole.

 

Partiamo dal clima che si è respirato durante la partita: che effetto le ha fatto vedere i tifosi biancocelesti ritornare allo Stadio Olimpico?

"È stata una sensazione bellissima vedere il pubblico allo stadio. C'era un'atmosfera veramente calda e si percepiva la voglia da parte dei tifosi di stare vicini all'allenatore e alla squadra. Questo sicuramente ha influito anche sulla prestazione, perché ho visto una squadra estremamente motivata, estremamente vogliosa di regalare una soddisfazione ai tifosi. Un Olimpico così è veramente uno spettacolo, oltretutto la coreografia è stata veramente bella".

 

Come giudica la prestazione offerta dai biancocelesti contro il Milan?

"La prestazione della Lazio mi è piaciuta molto, soprattutto dal punto di vista dello spirito. La squadra è andata oltre i tanti infortuni e si è dimostrata un gruppo molto solido e coeso. Poi sicuramente giocare davanti al pubblico ha portato motivazioni extra. Però la squadra mi è piaciuta molto, anche nel secondo tempo quando c'è stato da soffrire".

 

Quale aspetto mostrato dalla Lazio di mister Sarri ha fatto la differenza nella gara? Quando e in cosa il Milan ha perso la partita?

"La Lazio ha dimostrato una maggiore energia nei duelli, ha vinto tutte le seconde palle, soprattutto nel primo tempo. Il Milan, invece, ha lasciato troppi spazi, una squadra molto scarica, soprattutto nei primi quarantacinque minuti. Nel secondo tempo, invece, l'ottima solidità difensiva della Lazio ha fatto la differenza, visto che ha concesso pochissimo alla squadra di Allegri".

 

Che impressione le ha trasmesso Isaksen? Il danese visto contro il Milan può diventare l'arma in più per il finale di stagione dei biancocelesti?

"Gustav Isaksen per questa Lazio è un giocatore importantissimo: se sta bene di testa e di gambe, se ha la giusta fiducia, può essere un valore aggiunto per questo finale. Mi è piaciuto molto l'abbraccio dello staff e di tutti quanti i giocatori della panchina a lui alla fine della partita. Ho la sensazione che tutti quanti nello spogliatoio gli vogliano bene e nonostante abbia avuto tanti problemi soprattutto a inizio stagione per i motivi che sappiamo (come ad esempio la mononucleosi, motivo per cui ci ha messo tanto a tornare in condizione), ho la sensazione che lui abbia risposto bene sul campo in questa stagione".

 

Che ne pensa della prestazione di Patric nel ruolo di centrocampista davanti alla difesa? Secondo Lei può essere opzione percorribile nel futuro?

"Non era facile per Patric fare una bella prestazione, perché era da un pò che non trovava la titolarità. Però credo che abbia fatto una gara di ottimo livello: molto concentrato, molto attento anche in fase di non possesso. Sicuramente in questo momento è una soluzione per via delle tante assenze, però credo che il suo ruolo resti quello di difensore, e che in questo momento si metta in mezzo al campo, nel ruolo di mediano, per necessità. Però davvero molto bravo, e soprattutto credo che abbia dimostrato di essere uno dei leader di questa squadra: non sempre i trascinatori sono quelli che giocano, a volte sono anche quelli che non trovano tanto spazio, ma all'interno dello spogliatoio, Patric ha un peso e si sente".

 

Contro il Milan si sono potuti ammirare importanti interventi difensivi da parte di Gila e prodezze da parte di Motta: quanto i risultati che la Lazio otterrà da qui a fine stagione passeranno dalle prestazioni dei due calciatori?

"Gila sta diventando piano piano un giocatore di livello: continua a collezionare prestazioni importanti e mi sembra anche molto più consapevole dei suoi mezzi. Sicuramente oggi è uno dei giocatori più importanti, se non il più importante di questa squadra. Motta invece mi sembra che si stia calando bene nella realtà in cui si trova, nonostante siano le prime partite in Serie A. Ha dimostrato di avere delle ottime qualità. Sicuramente, in generale, per Sarri la linea difensiva e tutto il reparto sono di fondamentale importanza, pertanto i risultati passeranno anche dalle loro prestazioni".

 

Dopo la gara contro i rossoneri, i tifosi biancocelesti riprenderanno il loro sciopero casalingo fino a fine stagione: che punto di vista si è fatto sulla protesta della tifoseria contro la società?

"Quello che vi posso dire è che vedere lo stadio vuoto mi riporta ai tempi del Covid, in cui si sentivano solamente gli allenatori e le voci in campo. Dopo aver vissuto Lazio-Milan e il calore del pubblico, una coreografia così bella come quella della Nord, e pensare che vivremo un Olimpico deserto da qua alla fine della stagione mi dispiace veramente tanto".

 

Un suo pensiero sul futuro di Maurizio Sarri: proseguirà il suo lavoro sulla panchina biancoceleste a fine stagione, oppure prevede una possibile separazione tra lui e il club capitolino?

"Sarri è innamorato della Lazio, e questo si è visto anche prima e dopo la partita, quando è andato a salutare la curva Nord e i suoi tifosi. È chiaro che ogni tipo di decisione verrà presa in estate, quando finirà questa stagione, che lui stesso ha definito essere la più complessa in Serie A da quando è allenatore".