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Ci risiamo: stanno tornando a circolare, con una puntualità che farebbe invidia a Trenitalia le voci che parlano di possibili dimissioni di Sarri al termine della stagione in corso. Per i malumori durante l'annata che sta per terminare, per la ferita del mercato chiuso. Tutto vero, tranne - appunto - le voci che raccontano di dimissioni con niente in cambio. O dietro l'angolo. Non ci saranno. Perché a Sarri, non passa neanche per la mente di fare quello che ha già fatto senza altre garanzie. Il tecnico biancoceleste ha un legame da urlo, quasi emozionante, con la piazza biancoceleste. E per uno un po' orso come lui, deve essere davvero qualcosa di speciale. Tanto che come ha dichiarato più volte, lui a Roma - con la Lazio - ci finirebbe la carriera. E allora, di che parliamo? Di rispetto, evidentemente.
Per questo, crediamo che Sarri possa andare via - spontaneamente - solo in un caso. Solo se qualche club con un progetto - quello che alla Lazio non c'è mai stato e che c'è ancor meno da quando è arrivato Fabiani - dovesse bussare alla sua porta. Allora, un pensierino ce lo farebbe. Altrimenti, resterà a Roma. Lasciando la palla a Lotito. Della serie: vuoi un altro tecnico? Bene, cacciami. Non intende regalare altri soldi, come fatto in passato. Dunque sia chiaro: fosse per lui, Sarri resterebbe a vita. Non tanto per dire. Ma per davvero. Come andrà a finire lo scopriremo solo a fine stagione. Quando il tecnico e Lotito si metteranno attorno ad un tavolo. Provando, magari, a progettare il quarto... anno zero.
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