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A Verona il doppio esordio per Taylor e Ratkov: devono prendersi la Lazio

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L'olandese è partito da titolare al posto del febbricitante Belahyane, mentre il serbo ha rilevato Noslin in corsa: Sarri spera per il futuro
Edoardo Benedetti Redattore 

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Neanche il tempo di conoscere i nuovi compagni che è già arrivato l'esordio di Taylor RatkovSarri, notoriamente, impiega sempre parecchio tempo per far registrare l'inserimento di nuove pedine nel suo scacchiere: "In tutta la mia carriera è la prima volta che faccio giocare un calciatore che ha fatto un solo allenamento, per farvi capire l'emergenza che stiamo vivendo. Le sensazioni su questi ragazzi sono abbastanza positive, ma occorre tempo", ha dichiarato nell'immediato post partita.

Già, perché il febbricitante Belahyane si è accomodato in panchina e ha subito lasciato spazio all'ex centrocampista dell'Ajax: qualità, tanta, ma soprattutto ritmo, una caratteristica che manca nel palleggio della Lazio e che Sarri spera di ritrovare anche attraverso i nuovi acquisti. Inizia bene la sua gara, l'olandese, smistando bene un paio di palloni e proponendosi con personalità. Cala fisiologicamente alla distanza, ma la sua prova resta sufficiente e fa ben sperare per il futuro.

In corsa, invece, è arrivato anche l'esordio di Ratkov. Il centravanti serbo rileva Noslin: due centravanti quasi agli antipodi per caratteristiche, soprattutto fisiche. Il suo ingresso non è malvagio: arriva in anticipo su un paio di palloni aerei, smistando bene il gioco. Pochi i palloni toccati, paga l'emozione e non riesce a proporsi con continuità. Ma la sua è una buona prova e rischierebbe anche di bagnare l'esordio con gol se Cancellieri non si intestardisse nel dribbling dopo una grande apertura dell'ex Salisburgo. Per Sarri sono comunque positive le sensazioni.