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IL COMMENTO – La Lazio perde l’Europa ma si riscopre squadra

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Il risultato premia i portoghesi, ma onora anche la prestazione della squadra biancoceleste ch si batte con orgoglio fin oltre il novantesimo

redazionecittaceleste

A testa alta. ma con molto rammarico. La Lazio esce dall’Europa League. La partita è identica alla prestazione di una settimana fa. La squadra perde l’Europa, ma in questi otto giorni ha trovato l’impronta del proprio allenatore. D’ora in avanti non ci saranno più partite infrasettimanali, e questo - a di là del rammarico - potrà dare alla squadra la possibilità di crescere ulteriormente. La Lazio si è battuta con orgoglio, ha trovato il vantaggio. Poi ha pagato a caro prezzo le due leggerezze difensive della serata. Ma non si è abbattuta, e con coraggio ha ripreso almeno il risultato dopo aver messo alle corde l’avversario.

La Lazio è la stessa di Oporto. Gioca un bel primo tempo, ma alla prima distrazione all’interno della propria area di rigore, paga dazio regalando il pareggio agli avversari. Felipe Anderson sembra avere l’argento vivo addosso, Immobile avanza minacciosamente ogni qual volta affonda nella metà campo avversaria. Suo il gol del vantaggio, suo il primato dibomber europeo della Lazio in codominio con Inzaghi. Milinkovic e Luis Alberto si vedono a sprazzi, il contributo di Pedro è di qualità più che di quantità: la caviglia infortunata lo penalizza, ma la sapienza tattica lo esalta. La squadra di Sarri ha il merito si sbloccare quasi subito la partita, e il demerito di non sfruttare al meglio l’occasione per raddoppiare.

La ripresa sembra ad appannaggio del Porto che fallisce il vantaggio con Pepè, ma la Lazio subito dopo torna a essere pericolosissima con un tiro di Luis Alberto che sfiora il palo. La partita ora è bella, con i portoghesi che accettano la sfida a viso aperto, e con la Lazio che prova a esaltare i trentamila dell’Olimpico. Ma i cambi effettuati da Sarri non favoriscono i biancocelesti che perdono il centrocampo, e nel giro di poco tempo vanno sotto. Altra leggerezza difensiva, sommata alla gran giocata portoghese. La Lazio prova comunque a rialzarsi, Luis Alberto si prende la scena sfiorando il gol del pareggio in almeno due occasioni. Poi pareggia Cataldi. ma ormai è troppo tardi. La squadra laziale esce dal campo tra gli applausi.