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Ex Lazio, Vieri svela un aneddoto: “Ecco perché lasciai i biancocelesti”

Notizie Lazio: Christian Vieri

L'ex centravanti Christian Vieri ha raccontato perché decise di lasciare la Lazio per iniziare una nuova avventura a Milano

redazionecittaceleste

Uno dei calciatori più cari nel mercato degli anni novanta è stato Christian Vieri. L'ex centravanti passò dall'Atletico Madrid alla Lazio per qualcosa come 18 milioni di euro (35 miliardi di lire) per poi essere rivenduto ai nerazzurri meneghini, appena un anno dopo, per la bellezza di 45 milioni di euro (90 miliardi). Una somma ordinaria nel calcio di oggi degli sceicchi, ma una cifra monstre per com'era questo sport qualche anno fa. Quando a farla da padrona c'era ancora la lira.

 Bobo Vieri

Una vita da bomber

In carriera il bomber nato a Bologna si è tolto la soddisfazione di giocare dalla Serie C alla Serie A con qualche parentesi all'estero di tanto in tanto. Oltre al campionato italiano e a quello spagnolo, il centravanti con addosso la storica maglia numero 32, ha infatti anche giocato qualche partita nel campionato francese. Salvo poi tornare in patria per chiudere la carriera. Quando Vieri ha appeso gli scarpini al chiodo il suo score recitava 236 goal fatti in 478 gare disputate. 14 dei quali messi a segno nelle 28 apparizioni biancocelesti.

L'aneddoto sulla Lazio

Dopo aver smesso con il calcio giocato, l'ex centravanti si è dedicato alla carriera di opinionista. Ma non sulle classiche televisioni nazionali o su chissà quale piattaforma satellitare. Bobo, piuttosto, ha dato vita ad un proprio progetto su Twitch dove commenta, con altri ex calciatori, le vicende del campionato. In questo momento di pausa il bomber ha invece trovato il tempo di rispolverare alcuni aneddoti. Di recente Vieri ha infatti raccontato perché, nel 1999, decise di salutare la Capitale: "Scelsi di andare via dalla Lazio perché avevo un sogno che era quello di giocare insieme a Ronaldo. Per questo dico di non essermi pentito della scelta di abbandonare i biancocelesti. Nonostante quell'anno, poi, la Lazio avrebbe vinto lo scudetto. Penso che sia stato il brasiliano il calciatore più forte con il quale ho mai giocato. Fu questo a spingermi altrove".