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Fan Token, due record per la Lazio ma uno è negativo. E c’è una polemica

Lotito e lo sponsor Binance

Il nuovo mondo dei Fan Token coinvolge da vicino anche la società biancoceleste: l'operazione registra un successo, ma allo stesso tempo...

redazionecittaceleste

Recentemente la Lazio si è aggiunta ai diversi club sparsi in giro per l’Europa che hanno scelto di lanciare il proprio Fan Token. La maggior parte di queste società si è legata alla piattaforma Socios. I biancocelesti hanno invece optato per Binance, un’altra piattaforma in grande crescita in questi ultimi mesi. In totale, sarebbero ormai ventiquattro i club che, nei cinque principali campionati europei, avrebbe lanciato i propri Fan Token o sarebbero sul punto di farlo. Questo è quanto emerge da un’analisi della BBC riportata in Italia da calcioefinanza.it. In Serie A, oltre ai biancocelesti, hanno lanciato la propria moneta virtuale Roma, Napoli, Bologna, rossoneri, bianconeri e nerazzurri.

 Logo Binance

Nessun club, né in Italia né in Europa, ha però fatto registrare i progressi che si sono visti in casa Lazio. I Fan Token biancocelesti, lanciati tramite la piattaforma Binance, sono infatti quelli che hanno fatto registrare fin qui i ricavi maggiori. La cifra si aggirerebbe intorno ai 130 milioni di dollari, che corrispondono a circa 115 milioni di euro. A un record positivo, però, se ne aggiunge uno negativo. Insieme ai token del Manchester City, infatti, quelli della Lazio sono i token ad aver perso di più per quanto riguarda il proprio valore. Il calo dal momento del lancio, infatti, si attesta oggi al 70%. Tra quelli che hanno guadagnato più valore, invece, si attestano i Fan Token dei nerazzurri e del Trabzonspor, che in percentuale sono cresciuti più dei Bitcoin.

Al di là dei record, però, non manca nemmeno una vena polemica. Stando a quanto segnalato nella già citata analisi della BBC, infatti, il valore complessivo dei Token detenuti dai 13 migliori club supera quota 1,9 miliardi di dollari, circa 1,7 dieuro. Ma, rispetto al totale, la parte detenuta dai singoli acquirenti si attesta sui 376 milioni di dollari, circa 330 di euro. Le società, quindi, sembrano conservare la maggioranza dei Token piuttosto che venderli ai tifosi.