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Furia Lazio: lite Sarri-Pioli, accuse di Romagnoli e il consiglio di Luis Alberto

Romagnoli
Tutti gli sfoghi dei protagonisti della sfida di ieri all'Olimpico. A fine gara lacrime per Guendouzi e Pellegrini e abbraccio della Nord
Michele Cerrotta

Ha vinto l’antisportività”. Si potrebbe riassumere così, con un estratto dello sfogo social di Pellegrini, la gara di ieri tra Lazio e Milan. Antisportività ma non solo: ha vinto anche l’inadeguatezza, quella del fischietto brindisino, di chi lo accompagnava al Var e dell’intera casta arbitrale italiana. Lo esplicita chiaramente un furioso Romagnoli a fine gara: “Scandalosi, scandalosi, scandalosi. È una vergogna, è una vergogna”. Nient’altro da aggiungere, o forse no: la chiosa finale la mette Luis Alberto, udito suggerire passando davanti la zona mista: “L’intervista fatela a Di Bello”. E forse, mai come in questo caso, dietro uno sfogo si nasconde la necessità evidente di mettere i fischietti italiani finalmente davanti ai propri errori.

Errori pesanti che hanno lasciato la Lazio in otto e Guendouzi e Pellegrini in lacrime a fine partita. Quando la Nord ha abbracciato la squadra: “Siamo sempre con voi”. Tutti compatti di fronte all’ingiustizia, tutti arrabbiati come Sarri. È rimasto in silenzio il tecnico nel post gara, ma è bastato vedere le immagini dei novanta minuti in campo. Una furia contro Sacchi - altro protagonista in negativo, il quarto uomo - in occasione del mancato rigore, ancor di più contro Pioli dopo il rosso a Pellegrini. “Non ci ridate la palla che mi incazzo” la frase urlata al tecnico rossonero da quello della Lazio. Troppo tardi, però: a scatenare la rabbia ci stava già pensando una direzione arbitrale disastrosa. E a questo proposito, attenzione: ecco cosa è successo a fine partita <<<

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