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Per Sarri non c’è davvero pace. La stagione della Lazio continua a complicarsi, settimana dopo settimana, e dalla gara contro il Cagliari è arrivata un’altra pessima notizia.
Gli accertamenti effettuati nelle ore successive al trauma che Rovella ha subito in partita hanno confermato - oltre ad una sfiga leggendaria - una frattura scomposta della clavicola destra. Ed è proprio questo dettaglio a rendere il quadro più delicato, imponendo un’attenzione particolare fin da subito. Detto in modo chiaro: l’osso si è rotto e i frammenti, dopo l’impatto, non sono rimasti allineati, ma si sono spostati rispetto alla loro posizione naturale. Eccola, la differenza rispetto ad una frattura composta, nella quale i segmenti ossei restano sostanzialmente in asse. E infatti è la scomposizione l’elemento che rende l’infortunio più complesso da gestire.
Per questo sarà necessario un percorso medico specifico, con valutazioni specialistiche approfondite utili a individuare il trattamento più adatto e a monitorare passo dopo passo l’evoluzione della situazione. In casi del genere, del resto, è difficile fissare subito tempi di recupero precisi: pesano il grado di scomposizione della frattura e - dopo l'intervento, che è già avvenuto - la risposta del giocatore alla terapia e alla riabilitazione. Il messaggio è piuttosto semplice: serviranno prudenza, pazienza e una gestione molto attenta. Senza forzare nulla.
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