In un'intervista rilasciata sulle colonne de Il Cuoio, l'ex biancoceleste Stefano Fiore ha parlato della sfida di stasera tra la Juve e la Lazio

Arrivo squadra al Penzo

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Stefano Fiore , ex calciatore della Lazio, ha rilasciato un'intervista sulle colonne de Il Cuoio. Vari i temi trattati, dal big match di stasera al paragone con Davide Frattesi. Di seguito il suo pensiero: “Mi aspetto una gara divertente, con tante occasioni. La Lazio ci arriva bene e avrà il vantaggio di non avere particolari pressioni e se la giocherà con le sue armi.

La Juve è una squadra forte, ma che ancora deve trovare la quadratura del cerchio: sono convinto che Spalletti stia lavorando bene. Io non credo che Gattuso si snaturerà, ed è giusto che non cambi il modo di stare in campo. Ma un conto è snaturarsi, un conto è adattarsi all'avversario, con accorgimenti tattici diversi.

Stefano Fiore

Sono necessari quando si affronta una squadra forte come quella dei bianconeri, soprattutto in trasferta. Rino è un allenatore intelligente e saprà adattarsi all'evoluzione della gara: anche perché molto spesso prepari una partita e poi sei costretto a giocarne un'altra.

In chi mi rivedo nella Lazio di oggi? Difficile... io avevo caratteristiche particolari. E senza un ruolo definito: ho giocato un po' ovunque. Diciamo che mi rivedo in Frattesi nella capacità di inserimento in zona gol. Ma lui è più fisico di me, mentre io prediligevo la parte tecnica.

Una cosa gliela invidio: che gioca nel ruolo che avrei voluto occupare io. Ma dove non ho mai giocato. Io mi sono sempre considerato una mezzala: ma sono stato schierato trequartista, seconda punta, esterno. Mai come interno di centrocampo.”

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