Il tecnico biancoceleste interviene in conferenza stampa da Formello alla vigilia della partita contro i bianconeri per presentare la sfida
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Il tecnico biancoceleste, Gennaro Gattuso, interviene in conferenza stampa alla vigilia della gara di campionato contro la Juventus. Segui la diretta scritta di Cittaceleste.it.
Partita di domani può tratteggiare le prospettive e ambizioni della squadra?
"Domani è la settima giornata, dopo ne mancano 31: è riduttivo. Dobbiamo andare a Torino con la consapevolezza che giocheremo contro una grandissima squadra, che ha raccolto poco di quello che ha, che ha seminato. Dovremo essere bravi. Mi interessa il coraggio, che andiamo a fare una partita di mentalità, senza timori, senza paura. Sono più forti di noi sulla carta, però voglio vedere una squadra che va la' e se la gioca, che batte colpo su colpo: dopo vedremo come andrà. Noi abbiamo un percorso, che è quello di migliorare partita dopo partita. Stiamo facendo tante cose buone, dobbiamo ancora migliorare su tanti aspetti: non voglio vedere nessun timore e nessun paura".
Che Juve mi aspetto? Che ricordi evocano questa gara al Gattuso ex giocatore?
"Da giocatore è un altro mestiere. Ho perso quattro finali contro la Juve, ne ho vinta una e ne ho perse quattro: domani è domani, il passato rimane nella storia, non può tornare indietro. Giochiamo contro una squadra che può giocare a 2, a 3, a 4, che quest'anno ha cambiato tanto. Le difficoltà sono sempre uguali. È una squadra che ha fatto 3-4 gol su cross, che sui calci piazziati è fisica, hanno velocità sugli esterni, ruotano molto. Per questo dico che domani dovremo avere tanto coraggio, perchè se andiamo la' e ci mettiamo nel capanno e pensiamo che Dio ce la mandi buona non andiamo da nessuna parte. Bisogna fare le cose che sappiamo fare, andare forti e a grandissima intensità: dopo vedremo. Sicuramente hanno le caratteristiche da grande squadra, e secondo me sono una grande squadra".
Se si rivedrà Lazio ultra offensiva?
"Si può e si deve fare. Poi ci sono momenti in cui bisogna fare blocco difensivo, ragionare in modo diverso: quando si va, bisogna farlo con coraggio, dopo dipende anche dalle zone di campo. L'importante è che se ci si vuole compattare si faccia blocco difensivo. Poi possono metterci in difficoltà in alcuni momenti per il gioco e la qualità che hanno, però bisogna avere grande mentalità e grandissima voglia".
Se ho lavorato sulla tenuta mentale in settimana?
"Abbiamo alzato anche il minutaggio di stare più sul campo in settimana, perchè secondo me si può migliorare anche su questo aspetto, e sull'aumentare i giri. È una squadra a cui non si può dire nulla, che lavora sempre con grande serietà e partecipazione. Abbiamo il dovere, perchè dopo vedi gli avversari che in campo aperto possono sempre metterti in difficoltà, però Noi dobbiamo reggere bene e meglio. Ho rivisto la partita con il Monza due-tre volte. Il problema è sempre la': certe volte ci addormentiamo, non andiamo sulle preventive, con il Monza eravamo cinque giocatori contro due di loro e sistematicamente i due di loro prendevano palla e davano la possibilità di far salire la squadra. Poi devi correre per 50-60 metri a campo aperto, e capisci che diventa più difficile: su questo aspetto dobbiamo migliorare".
Compromesso tra gestire e giocare?
"Non fare passaggini tra un metro e l'altro, bisogna occupare meglio sia in fase di possesso che non: la questione non è fisica, bisogna essere bravi a occupare lo spazio nella maniera migliore"
Cambio di formazione? E Pellegrini?
"Pellegrini è stato rientegrato in lista, oggi partirà con Noi: la società ha deciso così. è un giocatore che è a disposizione. Cambio di formazione? Cercheremo di schierare la miglior formazione in campo".
Dove mi aspetto un miglioramento?
"Di non aver il blackout visto con il Monza. Anche a Venezia 20-25 di quel genere: dobbiamo essere bravi a non prendere imbarcate. Abbiamo un portiere che sta mettendo una pezza, dobbiamo migliorare in questo se vogliamo stupire e continuare a far parlare di noi".
Importanza di Taylor nella squadra?
"Fa funzionare bene la catena, che si abbassa e lega il gioco. Gli ho fatto i complimenti, perchè all'inizio non pressava in questo modo. Per noi è importantissimo, sia in fase di possesso e non. Con i suoi tagli ci da grandissime soluzioni, sta facendo molto bene".
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