Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto al termine della gara contro la Juventus in conferenza dalla sala stampa dell'Allianz

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Lazio, Gattuso vince il Premio Colalucci. Le parole all'evento

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Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per la settima giornata di Serie A, Juventus-Lazio, Gennaro Gattuso ha commentato la gara contro i bianconeri. Queste le sue parole:

Lazio prima in classifica, lei getterà acqua sul fuoco... ci sono i valori delle grandi squadre? "Testa al Parma. Ci godiamo questa serata storica, ma noi dobbiamo vivere alla giornata. Non conosco ancora bene i miei giocatori, ci ho lavorato solo tre mesi. Abbiamo una strada, quella del lavoro. Dobbiamo allenarci forte per come vogliamo giocare, abbiamo solo questa squadra qua. Se guardiamo la classifica e pensiamo di essere diventati belli... dobbiamo lavorare, avere la gamba sempre frizzantina se vogliamo giocare questo calcio. Dobbiamo lavorare seriamente senza pensare di essere diventati belli e bravi. Ogni partita fa storia a sé. Stiamo facendo qualcosa di incredibile, è un dato di fatto. Ma la strada è ancora lunga".

Gennaro Gattuso

Sugli infortunati "Taylor ha preso solo una botta, a quanto pare. Non dovrebbero esserci problemi di natura muscolare".

Una Lazio che gioca molto alta, senza paura... "Col Milan e col Monza eravamo rientrati male, questo era lo step che abbiamo cercato. Dobbiamo accettare l'uno contro uno se vogliamo giocare così, siamo stati bravi a costruire a tre sia con Belahyane che con Mandas e a recuperare le seconde palle. Abbiamo coraggio, che non deve mancare per giocare così. Quando cominciamo a fare le cose a metà questo calcio non funziona. Dispendioso, sì, ma porta grande benefici. Abbiamo lavorato bene anche col blocco basso in fase difensiva".

Quanta soddisfazione c'è? Nessuno si aspettava questa Lazio "Quando dico che il merito è loro intendo questo. Io propongo, loro lavorano bene in settimana. La sorpresa oggi è stata la maturità nell'andare avanti senza paura. Parlo sempre anche di altre partite: contro il Milan e il Monza siamo usciti troppo presto dalla partita. Vedendo i dati non capivo... ma è questione di mentalità. Noi non dobbiamo gestire, noi dobbiamo andare. Può succedere che puoi prendere qualche imbarcata, ma bravi loro a crederci".

Su Provstgaard "Sarri è un maestro. Noi stiamo solo facendo cose diverse. La bravura di Provstgaard è questa: c'è stata grande sintonia tra a me e lui, come gli altri. Non è stato facile all'inizio, ma meritano tutti i complimenti per come stanno lavorando e per la disponibilità. Lui è un Iron Man, uno che vuole lavorare di più. A volte bisogna imporgli di andare a casa e riposare. Siccome l'ho vissuta anch'io questa voglia riesco a trasmettergli qualche consiglio utile".

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