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Lazio, ag. Immobile: “Nulla da dimostrare”. E senza di lui la Nazionale…

Immobile

Le parole di Alessandro Moggi in difesa di Ciro, spesso al centro di critiche con gli Azzurri che, però, senza di lui non hanno una punta

redazionecittaceleste

Non è una novità: sembra sempre che per Ciro Immobile numeri, statistiche e fatti concreti non contino. Il numero 17 biancoceleste, in concomitanza con gli impegni della Nazionale, è spesso al centro di dubbie polemiche in merito al suo rendimento. Sembra che non contino nulla i 30 goal a stagione di media negli ultimi cinque anni in biancoceleste. Così come sono passati inosservati il record di goal in Serie A in una stagione e la conseguente Scarpa d’Oro. Non esattamente una cosa che si vede ogni giorno, per quanto riguarda giocatori italiani. E sembra che non contino nemmeno i 15 goal segnati con la maglia della Nazionale, che valgono la top 20 di sempre. O le 9 reti durante l’era Mancini, che ne fanno il calciatore più prolifico sotto l’attuale CT. L’unica cosa che conta, per una larga fetta dell’opinione pubblica e non solo, è criticare a prescindere.

 Ciro Immobile

Risponde l’agente

Ne sa qualcosa Alessandro Moggi, agente del bomber di Torre Annunziata che in più di un’occasione è intervenuto in difesa del suo assistito. Così come ha fatto al termine della riunione dell'Assoagenti a Milano, rispondendo così alle continue pressioni: “Lui non ascolta le critiche, penso che comunque ormai non abbia più bisogno di dimostrare nulla a nessuno. Ha sicuramente dimostrato in questi anni di essere il centravanti italiano più prolifico e, quindi, come ho già detto lui pensa solo al campo. Vuole far bene come ha sempre fatto, senza dimenticare che è una delle tre Scarpe d’Oro italiane nell’ultimo ventennio”.

Intanto gli Azzurri senza Immobile…

Ciro intanto rimane in silenzio e risponde con un sorriso a ogni critica, continuando a dare il massimo ogni volta che viene chiamato in causa. Non ha potuto aiutare gli Azzurri però in Nations League, frenato da un infortunio. E, a di là dei risultati delle singole partite, è stata l’occasione perfetta per notare un piccolo ma fondamentale dettaglio. Ossia che dietro Immobile, almeno per il momento, non c’è un attaccante pronto a reggere un peso simile. Il futuro dirà chi tra i tanti giovani di prospettiva potrà raccogliere l’eredità di Immobile che, però, per ora rimane a l’unico possibile centravanti per la Nazionale.