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Lazio, altro tonfo di Dele-Bashiru: pochi strappi e retropassaggio horror

Dele-Bashiru
Il centrocampista ha rischiato di compromettere la partita della sua squadra con un retropassaggio killer, che ha portato al calcio di rigore
Stefania Palminteri Redattore 

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La Lazio ha portato a casa i tre punti nella trasferta di Bologna ed ha scavalcato proprio i felsinei in classifica, portandosi all'ottavo posto in campionato a sette punti dall'Atalanta. La doppietta di Taylor ha fissato il risultato sullo 0-2 ed ha segnato il terzo successo consecutivo della squadra di Sarri, ma non sono mancati gli spaventi. Infatti, il retropassaggio horror di Dele-Bashiru ha regalato un'opportunità gigantesca dagli undici metri ai padroni di casa. Solo il grande intervento di Motta ha salvato il centrocampista nigeriano.

Alti e bassi

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La stagione di Dele-Bashiru è partita con la fiducia di Sarri, che lo ha impiegato sempre da titolare nelle amichevoli estive e nelle prime quattro giornate di campionato. Il centrocampista non ha ripagato il tecnico toscano con le prestazioni e nel derby di settembre contro la Roma è finito ai box per un infortunio. Il Comandante, in piena emergenza, ha deciso di escluderlo dalla lista per la Serie A e di reinserirlo nell'elenco soltanto due mesi più tardi.

Ma tempo tre partite ed il nigeriano ha raggiunto la sua Nazionale per la Coppa d'Africa, saltando cinque match tra dicembre e gennaio. Rientrato nella Capitale è stato utilizzato da Sarri per spezzoni finali di gara, almeno fino all'infortunio di Basic a Torino contro la Juventus. Proprio in quella trasferta Dele-Bashiru ha ricevuto pesanti critiche per gli errori sottoporta negli ultimi minuti, che hanno permesso ai bianconeri di acciuffare il pareggio. Salvo poi prendersi i complimenti, soltanto tre giorni più tardi, per quello strappo decisivo che ha portato al gol di Noslin nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Bologna e che ha permesso alla Lazio di conquistare le semifinali ai tiri di rigore.

E poi ancora, nelle tre gare successive non è riuscito a lasciare il segno: novanta minuti opachi a contro l'Atalanta, solo panchina a Cagliari e sostituzione all'intervallo contro il Torino. Ma la Coppa Italia l'ha rigenerato ancora una volta, tanto da segnare la sua prima rete stagionale con un pallonetto morbidissimo nell'andata all'Olimpico contro i bergamaschi. E le partite contro Sassuolo e Milan sembravano aver confermato un ottimo periodo di forma. Dele-Bashiru, però, è finito di nuovo al centro del ciclone per quel retropassaggio che stava per compromettere il match della Lazio contro il Bologna. Ha regalato il pallone a Castro, che ha saltato Motta e si è preso il calcio di rigore. Soltanto il grande intervento del classe 2005 gli ha permesso di tirare un sospiro di sollievo.