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Lazio, Reina-Strakosha: nuovo cambio in vista

Reina non impeccabile contro la Vecchia Signora

Il portiere spagnolo non è risultato impeccabile nella gara dell'Allianz Stadium, il fantasma dell'estremo difensore albanese aleggia dietro di lui

redazionecittaceleste

ROMA - Qualcuno parla apertamente di crisi della Lazio, qualcun altro dichiara che si tratta soltanto di un momento (lungo) negativo. Fatto sta che i numeri parlano chiaro: 3 sconfitte nelle ultime 4 gare di campionato sono un biglietto da visita che in Champions non accetterebbero mai. Non è facile capire quale sia il vero problema di questa squadra o meglio, quale sia il più invalidante. Rosa non all'altezza? Errori individuali dei calciatori ripetuti con disarmante regolarità? Sfortuna? Magari si tratta di varie concause, ma ora Simone Inzaghideve darsi da fare per ricompattare l'ambiente e salvare una stagione che potrebbe davvero lasciare con l'amaro in bocca. La corsa ai primi quattro posti se non è compromessa poco ci manca, restano comunque in palio le altre piazze europee (Europa League e Conference League). Nulla impedisce di ritornare prepotentemente in corsa tramite un altro filotto di successi, ma i presupposti non sono dei più rosei all'apparenza.

Thomas Strakosha

Sotto accusa sicuramente la retroguardia dei capitolini, rea di compiere troppo spesso errori che risultano poi decisivi ai fini del risultato. Nel 3 a 1 subito contro la Vecchia Signoranon possiamo considerare esente da colpe neppure Pepe Reina che nei due gol su azione subiti, si è fatto bucare sul primo palo. Fra i tifosi cominciano ad aumentare le vedove di Strakosha, sui social la frase più in auge rimane: "Un portiere deve parare, non giocare bene la palla con i piedi. Strakosha fra i pali è superiore a Reina". Di colpo il numero uno albanese ora viene considerato come il possibile salvatore della patria. Quale sarebbe la verità? Non abbiamo la controprova che con Thomas i punti in classifica sarebbero stati di più, ma l'estremo difensore spagnolo ha dimostrato che in quanto a reattività non è più il baluardo di qualche anno fa. Prima di demolire in maniera definitiva un patrimonio della società come Strakosha, che andrà in scadenza nel 2022, forse è il caso di compiere delle considerazioni sensate. Perché non provare a recuperare il classe 95' nato ad Atene, il futuro non può essere di certo Reina, ma potrebbe essere Strakosha.

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