cittaceleste news Artistico: “L’interesse della Lazio motivo di orgoglio. È il sogno di tanti bambini”

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Artistico: “L’interesse della Lazio motivo di orgoglio. È il sogno di tanti bambini”

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Le parole dell'attaccante in prestito in Serie B dai biancocelesti, intervistato da Tuttosport, in merito ad un possibile ritorno a Formello
Stefania Palminteri Redattore 

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Gabriele Artistico, attaccante dello Spezia in prestito dalla Lazio, è stato intervistato da Tuttosport ed ha parlato della stagione attuale e di un possibile ritorno in biancoceleste. Di seguito le sue dichiarazioni: "Io vengo da un quartiere popolare, l’asfalto, gli amici, la mamma che ti chiama e ti riporta sui libri, sono cresciuto divertendomi, ma le radici non si scordano, mai. Ho tanti amici laziali come romanisti, la capitale calcistica è questa, vive di passioni. La Lazio è una società storica così come la Roma, lo capisci fin da scuola.

Lo studio? Un cruccio, perché un domani magari riprendo; amo leggere, approfondire, anche l’anatomia umana. Leggo molti libri orientali, di tanti autori, Gianluca Gotto per esempio. Per il suo modo di scrivere, per me è un bel modo di ragionare su ciò che ci circonda. Io ho sempre avuto la mia di filosofia, quella di lavorare giorno dopo giorno. Ho avuto tanti passaggi prima di firmare per la Lazio, non mi sono mai fermato. Il mio mantra è godermi quello che ho, passo dopo passo. I consigli di Donadoni sui gol di Shevchenko? Me lo ha detto spesso, sì, lui ha fatto il grande calcio e Sheva è chiaramente per me irraggiungibile, ma guardando si impara.

Spezia? Senza neanche pensarci, conoscevo la storia del club, dello scudetto, di chi ha giocato qui, della passione che c’è attorno ad una partita. Non potevo trovare posto migliore, ma lo avevano detto anche prima di segnare dieci gol. Papà è un punto di riferimento, come lo è tutta la famiglia, mia forza. Lui però, mi ha solo chiesto determinazione nelle cose, mai ossessione, mai forzato. Considera il calcio un divertimento con disciplina. Andare a casa, dopo una partita, senza rimpianti. Zio Edoardo lo ascolto molto, consiglia saggiamente, mai invasivo, solo motivatore. Ma l’altra mia forza sono gli amici, Samuel, Nicolas, Tiziano. Nessuno ha mai giocato a calcio, ma sono ciò a cui mi aggrappo spesso.

Gol più bello? A livello balistico quello all’Entella al Picco, ma non mi pongo limiti, non vado morbido negli obiettivi ma mi piace viverli e scoprirli giornata dopo giornata. Il gruppo è sano, parliamo spesso in termini di noi e non di io, questo serve. Ci siamo spesso confrontati sulla stagione, vede solo gente motivata. Prendete Cassata, che infortunato non può dare una mano, ma è come lo facesse. È e sarà sempre per noi un punto di riferimento, un giocatore di carisma e forza che fa gruppo. Ritorno alla Lazio? Ora non ci penso, il loro interesse nei miei confronti per me è solo motivo di orgoglio. La loro maglia è il sogno di tanti bambini, uno in più".