L'ex portiere Marco Ballotta ha rilasciato un'intervista a news.superscommesse.it, parlando della situazione della Lazio
L'ex portiere Marco Ballotta ha rilasciato un'intervista a news.superscommesse.it, parlando in particolare della situazione della Lazio. Di seguito le sue parole: "La situazione attuale, purtroppo, sembra il proseguo di quella della scorsa stagione. La società non è nelle condizioni di poter fare mercato senza prima vendere.
Questo significa dover salutare i giocatori più rappresentativi per fare cassa. Trovare dei sostituti di Romagnoli e Gila non è facile, per cui la ricerca di nuovi profili all'altezza resta sempre un'incognita rischiosa. Gattuso alla Lazio penso sia stata scelta ponderata: è una persona seria, che ha accettato di buon grado questa nuova opportunità, nonostante sapesse delle difficoltà e delle aspettative che, sinceramente, restano non elevatissime.
Speravo che avvenisse un cambio di rotta migliorativo rispetto allo scorso anno, anche se Sarri ha fatto tutto quello che poteva con quei giocatori a sua disposizione. Temo che sarà un'altra stagione di sofferenza. La qualificazione in Europa la vedo sempre più difficile, considerando che le altre squadre si stanno attrezzando.
È complicato anche un posto in Conference League, però ogni annata è a sé e non si può mai sapere quello che può accadere. Le sorprese nel calcio ci saranno sempre, per cui nulla è da escludere, ma, sulla carta, ci sono diverse squadre che sono superiori alla Lazio di oggi. Lotito? Per quello che si è visto negli ultimi tempi, tra fondi d'investimento e volti che cambiano di continuo, sono pochi quei presidenti che sono rimasti per così tanto tempo al comando di un club di Serie A: questo è un grandissimo merito di Lotito e gli va riconosciuto.
Poi, le difficoltà ci sono state ed esistono sono tuttora, ma non credo che esista una società che non ne abbia; sono stati vinti dei trofei importanti a livello nazionale, ma è naturale che dalla Lazio ci si aspetta sempre quel salto di qualità ogni anno. Adesso, la situazione economica è delicata e c'è molta distanza rispetto a qualche anno fa.
Non è sempre facile riuscire a compiere una campagna acquisti in cui si riesce a indovinare quei calciatori che, alla distanza, portano il valore aggiunto a tutta la squadra; fino a un po' di tempo fa, ci sono state delle stagioni ad alto livello, con giocatori anche giovani e promettenti che sono stati valorizzati e hanno fatto la differenza.
Occorre guardare in faccia alla realtà attuale e prendere consapevolezza della situazione generale. Il mercato resta molto frenato e questo sta portando ancora di più a un malumore della tifoseria che si sta inasprendo ancora di più. Non è un buon momento."
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