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Notizie Lazio – Battibecco tra Lotito e Sarri dopo la gara coi rossoneri

Lotito e Sarri
Dopo la sconfitta della Lazio nei minuti finali col Diavolo ci sarebbe stato un battibecco tra Claudio Lotito e Maurizio Sarri.

redazionecittaceleste

La sconfitta maturata nei minuti di recupero contro i rossoneri ha complicato la situazione in casa Lazio. La squadra di Maurizio Sarri, a quattro giornate dalla fine del campionato, è ancora in lotta per un posto in Europa League. Oggi la Viola e la Dea disputeranno la gara che devono recuperare da mesi. Per i biancocelesti c'è il rischio di ritrovarsi, così, all'ottavo posto, ovvero fuori da qualsiasi competizione europea. La Prima Squadra della Capitale, però, deve prima pensare ai propri impegni e tornare alla vittoria. L'occasione si presenta sabato sera, quando i biancocelesti saranno ospiti al Picco per affrontare lo Spezia.

Contro il Diavolo la Lazio ha disputato un'ottima prima mezz'ora di gioco, riuscendo anche a passare in vantaggio con Immobile. Poi è venuto fuori il Milan, che poco prima del triplice fischio ha trovato il gol vittoria con Tonali. Tutto è nato da una palla persa da Marusic nella trequarti biancoceleste, seguita da un errore grossolano di Acerbi. Una situazione che non è andata giù al presidente della Lazio Claudio Lotito. Secondo quanto riporta Il Messaggero, ci sarebbe un importante retroscena relativo al termine della gara contro i rossoneri. Questa sarebbe l'accusa mossa dal numero uno biancoceleste: "Non capisco perchè non spazzate mai la palla. Avete visto il Milan? Non è reato lanciare".

Una frase che non è andata giù a Maurizio Sarri, il quale avrebbe replicato a tono: "Questo è il mio calcio, se non ti piace riprendi Pioli". Sono giorni intensi ed agitati in casa Lazio. Le prossime settimane saranno fondamentali per il futuro della squadra biancoceleste. E' importante qualificarsi in Europa League, competizione che garantisce circa 15-20 milioni di euro. Dal mercato, poi, dipende il famoso rinnovo di Sarri. Il tecnico è in scadenza a giugno 2023, ma una clausola che gli consente di liberarsi per l'estero entro la fine del prossimo mese di maggio.

Gabriele Turchetti