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Lazio | Sarri e società, separati in casa: prosegue il braccio di ferro
Un braccio di ferro sempre più intenso, che ora rischia di diventare quasi uno stallo infinito fino a giugno. Il vertice chiarificatore di venerdì, in realtà, ha risolto ben poco dei problemi pregressi tra Lotito, Fabiani e Sarri. Mau ha allenato per oltre sei mesi una squadra non costruita per lui e che ora il club sta anche smantellando sul mercato. Ha capito che non sarebbe dovuto tornare nella Capitale, a queste condizioni, e che non riuscirà a cambiare Lotito né il suo ruolo da dipendente.
A tenere insieme i cocci di questo matrimonio sono i dodici milioni lordi di euro di stipendio che mancano a Sarri. Si era già dimesso a marzo 2024 ed è convinto che il club voglia nuovamente metterlo alla porta. Ha promesso a sé stesso e al suo staff di non farlo di nuovo, almeno fino a giugno, qualora dovesse presentarsi un'altra squadra alla porta. L'aria resta irrespirabile a Formello, dove il divorzio sembra sempre più vicino ma dove nessuno vuole cedere per interrompere anticipatamente una convivenza che oltre che forzata può diventare anche molto dannosa.
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