Il difensore della Lazio, Luiz Felipe, oggi spegne ventiquattro candeline. Come desiderio ha espresso la volontà di tornare in campo
"Ho la passione del pallone da quando sono ragazzino. Ricordo che, quando avevo otto anni, era mia madre e portarmi alle allenamenti. Poi, quando sono cresciuto, ho cominciato ad andare sa dolo in bicicletta. Fu lì che cominciò tutto. La società in cui iniziai si chiamava Colina Atletico. C'era l'under 8, l'under 10. poi, nel novembre del 2012, il signor Lico organizzò un'amichevole. All'epoca faceva il massaggiatore per l'Italuano. Ricordo che gli altri ragazzi erano più grandi di me, ma venni convocato lo stesso. Giocai otto minuti verso la fine. Ad assistere alla partita c'era Juninho Paulista. Mi vide e si accorse di me. Dopodiché, nel 2013, a gennaio passai al club e cominciò la mia carriera. Fu difficile inizialmente, visto che avevo 13 anni e non ero mai stato via così tanto da casa. Il primo contratto da professionista l'ho firmato a 16 anni. In seguito mi diedero un appartamento e andai a vivere da solo. Mi servì per imparare. Fu difficile ma riuscì ad abituarmi".
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Gli auguri del club
Anche la Lazio, naturalmente, ha festeggiato il suo talento. Lo ha fatto con un video tributo in cui permette di ripercorrere alcune delle giocate migliori del proprio gioiello:Caricamento post Instagram...
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