Primi tentativi di cambio modulo per Sarri, che chiude con un 4-2-3-1 la sfida contro l'Udinese. Ma la convivenza Immobile-Castellanos...
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La Lazio incassa un altro duro colpo, il dodicesimo su 28 giornate di Serie A. All'Olimpico la spunta l'Udinese e i biancocelesti lasciano il terreno di gioco tra i fischi e i mugugni dei tifosi. Oggetto di contestazione non soltanto il trattamento dei sostenitori a Monaco che ha portato a un 'silenzio assordante' per riprendere le parole del comunicato dei tifosi, bensì anche Maurizio Sarri. Quel silenzio si è trasformato in fischi altrettanto assordanti e cori all'indirizzo dell'allenatore.
Contro i friulani, nel disperato tentativo di riacciuffare la gara, Sarri ha anche provato a sperimentare nuove soluzioni. La Lazio ha chiuso la partita con un 4-2-3-1, dopo l'ingresso di Pedro al posto di Luis Alberto. Resta però ancora complicato vedere insieme Immobile e Castellanos, come spiegato da Martusciello a fine gara: “Al momento non ci sono queste condizioni, due punte centrali rischiano di pestarsi i piedi”. O Ciro o Taty, le due punte restano una soluzione remota per la Lazio.
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