La Lazio continua a lavorare per il progetto di riqualificazione del Flaminio: gli ultimi aggiornamenti sulle richieste della Soprintendenza
Flaminio, il render del progetto della Lazio - VIDEO
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Prosegue il percorso della Lazio per la riqualificazione dello stadio Flaminio. Nel pomeriggio di ieri si è svolto un nuovo incontro tra il club biancoceleste e la Soprintendenza, con l'obiettivo di approfondire alcuni aspetti del progetto. Come riportato da Radiosei, al vertice ha preso parte anche il presidente Claudio Lotito, accompagnato da una delegazione della società. La riunione si sarebbe svolta in un clima collaborativo e avrebbe permesso di individuare alcuni punti sui quali intervenire.
Tra le richieste avanzate dalla Soprintendenza ci sarebbe innanzitutto un'ulteriore revisione della capienza dell'impianto, per evitare che l'altezza della struttura superi quella del Parco della Musica. La soluzione potrebbe essere individuata in una capacità inferiore ai 48mila posti, senza dover necessariamente scendere fino a quota 42mila. Un'altra indicazione riguarda invece la struttura dell'intervento: l'ampliamento dovrà essere completamente reversibile, consentendo eventualmente di riportare lo stadio alle condizioni originarie, ad esempio qualora il secondo anello non fosse più necessario.
Le indicazioni emerse durante l'incontro dovranno ora essere recepite attraverso un'ulteriore integrazione della documentazione, che la Lazio dovrà presentare entro la prossima settimana. Nel caso in cui le modifiche venissero considerate soddisfacenti, San Michele dovrebbe predisporre una relazione per consentire alla Soprintendenza di vidimare il progetto firmato da Casamonti. Si tratterebbe di un passaggio importante per permettere alla proposta di arrivare in Aula per la dichiarazione di pubblico interesse.
L'obiettivo è arrivare entro la metà di novembre a una documentazione definitiva da sottoporre al Campidoglio e agli uffici competenti. Successivamente, la questione dovrà essere esaminata dalla Giunta e dall'Assemblea Capitolina. I tempi, tuttavia, potrebbero allungarsi: il voto in Aula Giulio Cesare, inizialmente atteso prima, potrebbe slittare all'inizio del 2027.
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