Riparte malissimo dopo la sosta la squadra biancoceleste: concede la prima vittoria stagionale ai campani e paga le assenze in mezzo al campo
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Ritrovarsi nelle difficoltà: imperativo chiaro per la Lazio che a Salerno riparte dopo la sosta in cerca di tre punti che sarebbero vitali. L’approccio è quello giusto, ma la Salernitana è tutt’altro che remissiva e prova a dire la sua in mezzo al campo. I ritmi si alzano e si alza anche la fisicità: Cataldi duro su Kastanos al 12’, l’arbitro lo grazia. Due minuti dopo l’arbitro inventa un fallo di Felipe Anderson, negando una buona ripartenza alla Lazio. I padroni di casa salgono di ritmo a metà tempo e spaventano la Lazio: prima salva in angolo Provedel, poi ci pensa la traversa su una bella conclusione di Bohinen. Al 32’ Candreva calcia prendendo l’esterno della rete, ammonito Lazzari per un fallo a inizio azione. Passano sette minuti e protesta la Lazio: Gyomber stende Immobile in area, l’arbitro non fischia ma dice di aspettare.
Serve il Var - e quattro inspiegabili minuti - per assegnare un evidente rigore alla Lazio: ammonito il difensore dei campani, dal dischetto va Immobile che non sbaglia e segna il suo centesimo gol in A in trasferta. Nessuno come lui. La rete dà fiducia alla Lazio, che ora spinge e spaventa la Salernitana: al 45’ Gyomber entra durissimo su Marusic ma Prontera incredibilmente non estrae il secondo giallo che avrebbe lasciato in inferiorità numerica i padroni di casa. Il primo tempo finisce dopo due minuti di recupero, nell’intervallo Inzaghi legge bene la situazione e lascia Gyomber negli spogliatoi. Al suo posto entra Lovato. Daniliuc stende Zaccagni al 53’: ammonito. Due minuti dopo però la Salernitana trova il gol del pari: Candreva anticipa di testa Gila, Provedel respinge come può ma la palla resta buona per Kastanos che fa 1-1.
La Lazio accusa il colpo, Candreva ha un’occasione colossale solo davanti a Provedel al 59’, ma è bravissimo il portiere biancoceleste a dire no col piede. Un minuto dopo Felipe Anderson mette dentro per Zaccagni che si lancia sul pallone senza trovare la porta ma rimanendo a terra in modo preoccupante. L’ex Verona è costretto a chiedere il cambio (problemi all’adduttore della gamba sinistra): entra Pedro al suo posto, con lui anche Hysaj per Lazzari. Nella Salernitana dentro Legowski e Fazio e fuori Bohinen e Daniliuc. La Lazio però non sembra più essere presente in campo: al 67’ Candreva calcia da distanza siderale e trova un eurogol con la complicità di un Provedel beffato dalla traiettoria. Per i biancocelesti si fa durissima, al 69’ Sarri prova a correre ai ripari: dentro Castellanos e Isaksen per Immobile e Felipe Anderson. Tre minuti dopo fuori Kastanos per Maggiore nella Salernitana.
Ammonito Cataldi al 79’ per proteste: la Lazio è nervosa e spreca le occasioni nella trequarti offensiva. Due minuti dopo Sarri lancia anche Vecino al posto di Cataldi. All’84’ fallo al limite dell’area di Maggiore su Castellanos: ammonito. Due minuti dopo fuori Pirola, dentro Bronn. All’89’ giallo per proteste per Fazio, la Lazio prova a rendersi pericolosa su un corner ma la deviazione finisce morbida tra le braccia di Costil. Rimangono solo i cinque minuti di recupero alla squadra di Sarri, ma la Salernitana decide di non giocare. Crampi inventati e palloni trattenuti: ammoniti Vecino e Coulibaly nei soliti discutibili siparietti. È l’ultima nota del match: la Lazio regala la prima vittoria stagionale alla Salernitana. Non mancano le attenuanti per le pesanti assenze, ci sarà rabbia per il mancato rosso a Gyomber. Ma non basta a giustificare un altro ko, che questa volta rischia di rivelarsi pesante.
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