cittaceleste news Lazio, Delio Rossi: “Annata positiva in caso di successo in Coppa Italia. Sarri deve…”

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Lazio, Delio Rossi: “Annata positiva in caso di successo in Coppa Italia. Sarri deve…”

Edoardo Benedetti Redattore 
Le dichiarazioni dell'ex allenatore biancoceleste, intervistato dal Corriere della Sera, in merito alla stagione della formazione di Sarri

Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, è stato intervistato dal Corriere della Sera in merito alla stagione della squadra di Sarri ed al successo in Coppa Italia nel 2009. Di seguito le sue dichiarazioni: "Quello fu il primo titolo dell’era Lotito. Sapevo che la finale sarebbe stata la mia ultima partita su quella panchina, per questo ci tenevo a chiudere l’esperienza lasciando qualcosa di tangibile ai tifosi. A Roma mi sono sempre sentito benvoluto e ci tenevo tanto a ripagare la gente".

Vede analogie con la stagione attuale?

"Non penso siano del tutto attendibili i giudizi su stagioni diverse, di epoche differenti e di due Lazio costruite non allo stesso modo".

Come valuta la stagione della Lazio?

"Per dare giudizio bisogna aspettare che le bocce siano ferme. L’anno scorso l’Inter è arrivata in fondo in tutte le competizioni, senza però riuscire a vincere nulla. A poche settimane dalla fine dei giochi il giudizio sui nerazzurri sarebbe stato sicuramente diverso. Se la Lazio dovesse riuscire a vincere la Coppa Italia, sarebbe tutto sommato un’annata positiva".

E la sua squadra invece?

"Per il livello che avevamo in rosa era logico che facessimo bene, ma non era dovuto. Era una Lazio molto sperimentale. Erano i primi anni di Lotito, noi dovevamo fare scommesse, costruire i giocatori e venderli. Se avessimo tenuto giocatori del livello di Kolarov, Behrami e De Silvestri, invece di venderli per ripianare il bilancio, in campo avremmo potuto ottenere di più. Il nostro primo obiettivo però era risanare le casse del club".

Per Sarri sarà difficile tenere la squadra concentrata sul campionato con la coppa che vale evidentemente di più?

"Quando le motivazioni sono così diverse le differenti partite assumono valori completamente diversi. Ho avuto la fortuna di giocare la Champions con una squadra non era abituata a stare a quei livelli e nella testa dei ragazzi era solo sul palco internazionale. I giocatori facevano ragionamenti. Alcuni speravano di non giocare in serie A pensando che altrimenti non li avrei schierati tre giorni dopo in Champions, altri pensavano a non farsi male per non saltare le gare di cartello. I calciatori devono essere abituati a restare concentrati e focalizzare gli obiettivi, ma non sono tante le squadre con questi giocatori. La Lazio attuale ha meno tensione durante il campionato, ma bisogna vedere come la squadra arriverà alla semifinale di coppa".

Come fare per non rischiare di staccare la spina?

"Sarri dovrà alzare la tensione durante la settimana, quando le partite rischiano di avere poco fascino, poi a ridosso della gara con l’Atalanta dovrà abbassare la pressione sui ragazzi. Tanto ci pensano i vari fattori esterni ad alzarla. Altrimenti si rischia di arrivare a quella gara con un accumulo di tensione che rischierebbe di compromettere la prestazione".