Come vi abbiamo raccontato in esclusiva, l'olandese ieri è stato operato alla mano destra: i possibili tempi di recupero post intervento
Lazio, anche per Doekhi test all'Isokinetic - VIDEO
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La Lazio registra grane pesanti per la propria difesa. Come vi abbiamo riportato in esclusiva, il centrale olandese nella giornata di ieri, presso l’ospedale San Pietro Fatebenefratelli, è stato operato alla mano destra per la frattura spiroide del secondo metacarpo. Un intervento di osteosintesi con placca e viti che permette di dare stabilità alla frattura e, allo stesso tempo, di favorire una ripresa relativamente rapida della mobilità.
Ma che tipo di intervento ha subito il centrale olandese, e quali possono essere, concretamente, le conseguenze sul suo percorso? L’osteosintesi con placca e viti è una procedura utilizzata per ricomporre e stabilizzare l’osso fratturato attraverso un sistema di fissazione interna. Per un calciatore, trattandosi della mano e non di un arto direttamente coinvolto nella corsa, questo può consentire un recupero più rapido, anche se il ritorno all’attività agonistica dovrà essere valutato passo dopo passo.
A fare la differenza, nello specifico, saranno il decorso postoperatorio, la mobilità delle dita, il dolore e soprattutto la stabilità della frattura nei controlli successivi. Da questo punto di vista, per Doekhi lo stop potrebbe non essere particolarmente lungo. Già dopo pochi giorni, se dolore e gonfiore lo consentiranno, il difensore potrà tornare al lavoro atletico senza contatti. Il passaggio successivo, in particolare, sarà il rientro in gruppo, ipotizzabile dopo circa 10-15 giorni dall’intervento, con la mano adeguatamente protetta. Dopodiché, potrebbe esserci il momento del ritorno in campo. Per un giocatore di movimento, una prima stima porta a considerare una finestra di circa 2-3 settimane, sempre con un tutore imbottito e dopo il via libera del chirurgo. La tempistica, però, non può essere considerata definitiva. A incidere saranno soprattutto i prossimi controlli e la risposta dell’organismo all’intervento.
Da questo punto di vista, bisognerà verificare la corretta guarigione della ferita, il recupero della mobilità delle dita e l’assenza di rotazioni, oltre alla stabilità della frattura attraverso gli esami radiografici. Solo a quel punto sarà possibile avere un quadro più preciso. In linea generale, il ritorno senza protezione viene considerato dopo 4-6 settimane, mentre per la completa consolidazione dell’osso possono servire circa 6-8 settimane. Per un calciatore di movimento, quindi, la previsione più realistica porta a un ritorno alla convocazione nell’arco di 15-25 giorni, se il decorso sarà regolare. Gli studi sugli atleti, in tal senso, indicano un rientro allo sport mediamente compreso tra i 22 e i 29 giorni, anche se esistono casi di ritorni più rapidi grazie all’utilizzo di protezioni specifiche.
Numeri da prendere comunque con cautela, considerando che le casistiche disponibili sono limitate e comprendono anche esperienze provenienti dal football americano. La parola, adesso, passa quindi al decorso postoperatorio e ai prossimi controlli. La Lazio, dal canto suo, attende di capire quando potrà riavere Doekhi a disposizione di mister Gattuso: l’obiettivo, da questo punto di vista, è tornare in campo nel minor tempo possibile, ma senza però forzare i tempi di recupero per l'olandese.
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