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Lazio, trattative sabotate e non solo: Fabiani denuncia le pressioni sul mercato
"Su Taylor c’è stato qualcosa di davvero grave, vedrete che personalmente depositerò una denuncia alla procura della Repubblica e alla federazione". Detto, fatto: dopo l'annuncio di Fabiani nelle scorse settimane, la denuncia per fatti relativi al mercato della Lazio è arrivata. Secondo la ricostruzione del club biancoceleste, dietro i "no" di Loftus-Cheek e Samardzic ci sarebbe di più delle normali dinamiche di mercato. Era a rischio, appunto, anche l'affare Taylor.
Il nome indicato è quello di Ylan Singer, agente internazionale che, secondo la denuncia, avrebbe interferito nelle operazioni di mercato della Lazio e screditato il club biancoceleste e il suo dirigente agli occhi di altri operatori di mercato. Al centro del racconto del ds biancoceleste c'è proprio la trattativa che ha portato Taylor alla Lazio: nei giorni decisivi Singer avrebbe inviato una serie di messaggi a Guido Albers, l'agente, poi allegati alla denuncia.
“Guido, stiamo evitando che firmino Loftus-Cheek dal Milan e Samardzic dall’Atalanta. Le persone con cui sono qui sono persone molto potenti e non posso dirgli che non rispondi al telefono”, una frase che per Fabiani è inequivocabile: non solo l'evidenza di interferenze esterne, ma anche il motivo per cui trattative in presunto stato avanzato si sono poi arenate. Conclusa l'operazione per l'arrivo di Taylor, però, Singer avrebbe inviato a Guido Albers arriva un secondo messaggio: “Il direttore sportivo voleva a tutti i costi che l’operazione fosse portata avanti con il coinvolgimento di Edoardo Colombo (un altro agente, ndr.) per motivi personali”.
Fabiani ha quindi spiegato agli investigatori di aver denunciato non solo per difendere il proprio nome, ma per tutelare gli interessi della la Lazio e i suoi tifosi visto il momento molto delicato. Il club biancoceleste, appunto, si affacciava sul mercato di gennaio con 60 milioni di euro a disposizione grazie alle cessioni di Guendouzi e Castellanos, risorse che - secondo la ricostruzione di Fabiani - dovevano consentire nuove operazioni e che qualcuno avrebbe provato a neutralizzare. La Procura di Roma indaga, mentre ormai è chiaro che a Formello, dove regna il caos, il non si parla più di sfortuna ma di sabotaggio.
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