In un'intervista al Corriere dello Sport Favalli si racconta ripercorrendo le parti più importanti della sua lunga carriera in biancoceleste

La partita più bella e la fascia da capitano

La partita più bella giocata con la maglia della Lazio?

"Difficile dirlo: forse con Zeman le due vittorie con Milan e Juve, entrambe 4-0 e l'8-2 contro la fiorentina".

A proposito di Zeman. Con lui segnavano tutti...

"Tranne io che ne ho fatti davvero pochissimi di gol. Ma non era nel mio DNA il senso del gol. Per fortuna che in quegli anni c'erano tanti campioni che segnavano anche al posto mio".

Giuseppe Favalli

Dodici anni alla Lazio, ma la fascia da capitano l'ha indossata solo alla fine. Perché?

"Prima c'era Beppe, poi ce la siamo divisa io e Fuser. Eriksson decise poi di darla a Nesta che rientrava dall'infortunio, e fu una scelta che mi trovò pienamente d'accordo. Sandro era il più laziale di tutti e in quegli anni erano belli i derby tra lui e Totti. Quando sono tornato capitano ho alzato la Coppa Italia del 2004. Quello fu il mio regalo d'addio alla Lazio".

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