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Lazio, Felipe punta l’Atalanta: è l’arma in più negli scontri diretti

redazionecittaceleste

Felipe Anderson mette nel mirino la Dea: ha già lasciato il segno nella gara d'andata, è l'uomo in più per Sarri nei big match in Serie A

Chiedete a Sarri di rinunciare a tutti ma non a Felipe Anderson. Il brasiliano è a tutti gli effetti un pupillo del Comandante che mai si priva della presenza in campo del numero 7 biancoceleste. Pipe ha giocato infatti tutte le partite da quando Sarri è approdato alla Lazio e da quando l'ex West Ham è tornato a vestire i colori laziali. Il tecnico toscano ha infatti collezionato 77 panchine biancocelesti e Felipe Anderson dal suo ritorno nella Capitale è sceso in campo in 77 occasioni. Un vero e proprio irrinunciabile e un titolare inamovibile: delle 77 partite giocate è partito titolare in 68 occasioni, solo 9 volteè subentrato a gara in corso.

Pipe, l'uomo decisivo

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Oltre ad essere un fedelissimo del tecnico Felipe si è rivelato il mattatore delle gare che contano. Negli scontri diretti, infatti, il brasiliano ha già lasciato il segno in questa stagione, realizzando 4 gol nei big match (Inter, Roma, Atalanta e Milan). Il classe 93' è secondo nella speciale classifica di calciatori più decisivi negli scontri diretti. A pari merito con il brasiliano ci sono Dzeko e Lookman, mentre guida la classifica Osimhen di una lunghezza di vantaggio. Pipe sabato sfiderà l'Atalanta e con un gol potrebbe agguantare il centravanti del Napoli, per castigare come all'andata la formazione di Gasperini.