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Lazio, Fiore: “Senza Immobile sono problemi. Sarri sulla giusta strada”

Stefano Fiore

Il pensiero di Stefano Fiore sulla Lazio di Ciro Immobile e Maurizio Sarri all'indomani della sfida con la Juventus

redazionecittaceleste

Il giorno dopo la sconfitta della Lazio contro la Juventus, l'ex biancoceleste Stefano Fiore è tornato a parlare della sua vecchia squadra rilasciando alcune parole nelle trasmissioni odierne di Radiosei: "La partita è andata un po' come ci si aspettava. La Lazio veniva da un periodo abbastanza positivo, i segnali erano di crescita. La Juventus, invece, è da tempo in difficoltà. All'Olimpico hanno aspettato, c'era da immaginarselo. Poi l'infortunio di Danilo ha permesso ad Allegri di mischiare le carte. Si sono messi in attesa e sono ripartiti sfruttando gli spazi. L'episodio del calcio di rigore ha spianato la strada ai bianconeri. Da lì, il risultato finale è stato quello giusto. Un peccato perché un episodio positivo poteva raddrizzare la gara. L'assenza di Immobile è pesata e non poco".

 Immobile e Lotito

Immobile troppo importante

"I dati non si discutono, l'assenza è pesata in maniera enorme. Per il tipo di gioco della Lazio è fondamentale la sua presenza. La Juve, poi, è l'avversario peggiore da riuscire ad aprire. Sarri avrebbe dovuto escogitare un piano B ma non è riuscito a tirarlo fuori. Muriqi potrebbe essere il giocatore che ti permette di fare la guerra in area. Invece, oltre ai limiti che ha, credo c'entri poco in questi meccanismi. Senza Ciro sono problemi. Mandare via Caicedo è stato un errore. Senza Immobile sarebbe stato l'ideale. Grande possesso palla da parte dei biancocelesti ma troppo sterile. La cosa che pesa di più sulle spalle del centravanti kosovaro è il costo che lo ha portato a Roma. Tutti quei soldi per il giocatore che stiamo vedendo sono troppi".

Il cammino è quello giusto

"La strada è quella giusta, Sarri non fa miracoli. La squadra sta mostrando un'identità di gioco sempre più forte. Partite come quella di ieri dimostrano che essere troppo testardi sul proprio modo di giocare rischia di diventare un limite. L'approccio è stato comunque da grande squadra, è mancata la giocata".