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In casa Lazio sarà molto importante scoprire quello che sarà il futuro di mister Sarri al termine di questa stagione. Ad oggi, appare complicato immaginare un divorzio tra il tecnico toscano e il club biancoceleste, visto il contratto di oltre due anni attualmente presente che pesa alla Lazio per oltre 5 milioni netti fino al 2028.
Mister Sarri chiederebbe di essere liberato soltanto di fronte a un'offerta riguardante un progetto stuzzicante e accompagnata da una proposta economica della stessa entità (da registrare, in tal senso, le possibilità Fiorentina e Bologna). Intanto, però, il Comandante ha già presentato alcuni punti sui quali ripartire per il prossimo futuro. Il primo aspetto riguarda i rinforzi al di là dei ruoli. Il tecnico biancoceleste, in particolare, ha compreso che non avrà voce in capitolo sugli acquisti, ma al tempo stesso ha capito che non può rinunciare alla qualità dei calciatori.
Da inizio anno ha specificato che l'attuale stagione, senza obiettivi, avrebbe l'unico scopo di creare una base di 6-7 giocatori. Sono scesi a 5-6 dopo le cessioni di Guendouzi. Castellanos non era tra i suoi preferiti. Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli, Rovella e Zaccagni, al contempo, rappresentano i fedelissimi.
Al tempo stesso, visti i 12 contratti in scadenza tra giugno 2026 e giugno 2027, c’è mezza squadra in bilico e ripartire con una situazione simile non aiuta. Ha chiesto una svolta nella questione Lotito-tifosi, è difficile pensare di ripartire in un Olimpico vuoto, con i 30.000 abbonati che adesso appaiono più a rischio. Questi, dunque, dovrebbero essere i punti su cui discutere nel confronto che avverrà a fine stagione.
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