Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Sky al termine della partita vinta contro il Parma per 2-1

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Il match di ieri sera tra Lazio e Parma si è concluso con una vittoria dei biancocelesti: 2-1 contro i ducali e 22 punti in classifica, che tradotti vogliono dire primo posto nella classifica di Serie A. Al termine della sfida il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso è intervenuto ai microfoni di Sky. Queste le sue parole:

"Cosa mi piace di questa Lazio? La mentalità. Nel primo tempo abbiamo creato ma andavamo piano, siamo stati a tratti un po’ dei polli. Nel secondo tempo abbiamo alzato il ritmo e siamo venuti fuori. Abbiamo fatto uno step nelle ultime due partite, non siamo usciti dalla partita. Dobbiamo continuare su questa strada. Però questa squadra è viva, fisicamente sta bene, non dobbiamo giocare mai sotto ritmo, altrimenti non siamo pericolosi come quando andiamo forte. Rimanere in queste zone della classifica? Dipende da noi, in questo momento dobbiamo continuare partita dopo partita. Lassù non c’entriamo nulla, non ci tocca, però stiamo scrivendo una piccola storia di questa società. Ogni partita ci sono 2-300 persone in più che entrano allo stadio. Abbiamo degli stimoli. Oggi voglio ringraziare la Curva che ha aspettato la squadra sotto la Nord. Dobbiamo continuare a volare bassi, lavorare con entusiasmo e vedere solamente dopo dove arriveremo.

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Giocare una volta a settimana anziché ogni tre giorni? Riusciamo a fare dei carichi di lavoro importanti, diamo riposo ai calciatori. Considera che abbiamo iniziato da 3 mesi e abbiamo dato 20 giorni di recupero alla squadra. Ma perché ci alleniamo forte, è quello che io chiamo allenamento invisibile. Quando tornano sono freschi, più lucidi, e questo ci sta dando sicuramente dei benefici. Pellegrini? A giugno terminerà il suo contratto e la società aveva fatto una scelta. Io sono l’allenatore, e l’ho accettata. Lui e Patric erano fuori lista.

Si è chiuso il mercato, avevamo due giocatori che potevamo mettere in lista, si sono fatti dei nomi, ho detto di no sinceramente, non perché non volevo rompere questo giochino qui, perché so che clima si respira oggi nello spogliatoio. Patric è andato negli mirati Arabi, era rimasto solamente Luca, gli ho fatto fare l’amichevole e lì è venuta fuori la decisione. Sappiamo che andrà in scadenza, ma finché si comporta bene, perché non dargli la possibilità di stare in gruppo?! La società era d’accordo, e ad oggi fa parte della rosa".

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