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Lazio, Giordano: “Per Sarri e Mourinho le sfide più interessanti”

Sarri e Mourinho

Le parole dell'ex centravanti della Lazio, Bruno Giordano, sulla prossima stagione di Maurizio Sarri e José Mourinho

redazionecittaceleste

Appena qualche ora fa i microfoni di TMW Radio hanno scambiato alcune battute con l'ex centravanti della Lazio Bruno Giordano. L'ex calciatore biancoceleste ha detto la sua sul campionato, soffermandosi sulle sfide di José Mourinho e di Maurizio Sarri. Per il tecnico portoghese l'obiettivo è quello di far tornare la Roma alla vittoria. I giallorossi infatti, non alzano un trofeo da ben 13 anni e lui, per la piazza, è l'uomo che può farcela. Il compito dell'ex Napoli, Chelsea e Juventus, invece, sarà quello di far fare il salto di qualità ai biancocelesti. In questi anni i trofei alla Lazio non sono mancati, ma lo scatto in avanti sarebbe riuscire a fare di quello capitolino un club capace di qualificarsi in Champions League con costanza. Di seguito ecco il pensiero rilasciato dall'ex centravanti ai microfoni dell'emittente radiofonica:

 Maurizio Sarri

Sulle nuove panchine

"Tutte le sfide, in un modo o nell'altro, saranno stimolanti. Ciononostante, credo che la sfida di Mourinho sia tra quelle in cima alla lista. Il tecnico sa essere un personaggio a 360 gradi e ora dovrà fare i conti con la Roma, una piazza che non vince da diversi anni. Le aspettative sono diverse. Sarà bello anche vedere come cambierà la Lazio ora che arrivato Sarri. Dopo cinque anni con Inzaghi non sarà facile"

Sul giocatore più atteso

Nel corso di questa stessa chiacchierata, l'ex bomber biancoceleste ha anche espresso il suo punto di vista su quale giocatore potrà rivelarsi la rivelazione del prossimo campionato: "Ci sono dei giocatori che grazie agli Europei hanno guadagnato ulteriori punti. A questi, però, va escluso Zaniolo. Ormai sono tutti delle certezze. Tra questi ci metterei anche il nome di Raspadori e Bastoni. Di sicuro sono due ragazzi che in futuro faranno bene. Sarà poi compito della società riuscire a valorizzarsi. I giovani ci sono ma vanno anche fatti giocare".