La Lazio pesca il Bayern Monaco e si prepara ad una partita proibitiva ma da godere tutta fino alla fine. E senza paura
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Il dolore, quando sai che arriva, fa meno male, ti sei abituato e l’hai atteso al varco. È stato un po’ così in attesa del sorteggio. La Lazio, in quanto seconda classificata, non poteva ambire a chissà quale comfort zone. Persino la Real Sociedad ed il Borussia Dortmund – sulla carta, ma solo là, gli avversari più abbordabili tra quelli possibili – non avrebbero alleggerito il sentimento. L’urna di Nyon ha lanciato una sentenza composta da due parole: Bayern Monaco. La Lazio, agli ottavi di Champions League – ottavi di Champions League, eh – affronterà i campioni di Germania e già sei volte vincitore della competizione. L’ultima, vinta proprio sbarazzandosi della Lazio – sempre agli ottavi di finale – lungo il cammino. Era il 2021.
Lazio-Bayern, tra proibito e sogno
E di nuovo il Bayern. I bavaresi sembrano meno colossi – ma pure qua, sulla carta – rispetto all’ultima volta che hanno incrociato la Lazio. Ma rimangono, senza troppi giri di parole, nettamente superiori. Questo non vuol dire che gli uomini di Sarri non abbiano chance e non debbano giocarsela: è un obbligo morale provarci, crederci, disputarla con fierezza ed orgoglio. Un match proibitivo che non può – e non deve – togliere il diritto di sognare.Godersela e non stancarsi mai
E la Lazio, infine, deve pure godersi la partita. Una gara che arriva a sugello di un progetto, quello Sarri, passato per tre stagioni ed altrettante tappe. I biancocelesti hanno lavorato sodo per arrivare a questa gara, sono passati per un secondo posto in Serie A, ed è giusto godersi la festa. Così come è giusto iniziare a farci l’abitudine, abituarsi a gare così, non stancarsi mai di giocarle. Sta tutto qua il salto di qualità a cui deve ambire questa squadra: la Champions League non va disputata una volta ogni tanto, ma per tanti anni consecutivamente. È difficile, vero, ma i processi di crescita passano anche per cose difficili. O non sarebbe crescita. E allora testa al Bayern, lavorando già per la prossima volta.© RIPRODUZIONE RISERVATA