Ai microfoni dei canali ufficiali del club, è intervenuto il dottor Pietro Monachino per fare il punto sulla situazione degli infortunati

Arrivo squadra al Penzo

Venezia-Lazio, l'arrivo dei biancocelesti al Penzo - VIDEO

Ai microfoni dei canali ufficiali del club, è intervenuto il dottor Pietro Monachino per fare il punto sulla situazione degli infortunati. Di seguito le sue parole: “Mi fa piacere essere qua, ho un gruppo di lavoro veramente fantastico, sono ragazzi con cui mi confronto ogni giorno. Stiamo costruendo un gruppo sempre più coeso.

Il primo ringraziamento va a loro perché è ovvio che lavorare con un gruppo in questa maniera significa avere la giornata più facile. E allo stesso tempo devo dire francamente anche il rapporto con lo staff tecnico è molto diretto, molto piacevole nel fatto che ci confrontiamo ogni giorno su tutto.

SS Lazio v Genoa CFC - Serie A 2026/27

Per quanto riguarda Gudmundsson sono in continuo contatto con lo staff in Islanda. Martedì ripeterà gli esami e verosimilmente se gli esami ci daranno esito positivo cercheremo piano piano di rientregarlo in campo perché quello è l'obiettivo. Non scenderà in campo subito col gruppo squadra, ma vogliamo però portarlo verso il campo perché abbiamo protetto in maniera molto attenta la spalla per quello che serviva.

Oltre alla lussazione c'è stata anche una piccola frattura del trochite quindi abbiamo dovuto rispettare dei tempi che sono fondamentali però l'obiettivo è stato ed è quello di riportarlo in campo senza ricorrere alla chirurgia perché quello era il rischio maggiore con un trauma di questo tipo.

La spalla è stata fuori per pochi secondi ed è stato per fortuna il suo primo episodio, quindi diciamo che da un punto di vista prognostico tutto questo è un grosso vantaggio. L'evento è stato veramente forte a livello cinetico però se il percorso continua così, potremo presto riportarlo in campo. Quindi martedì faremo il punto, con le logiche per le prossime settimane.

Per quanto riguarda Cancellieri, lui ha avuto un infortunio particolare ma sta andando molto bene. Abbiamo fatto ieri il test esocinetico per vedere quella che è la situazione muscolare, per fortuna grazie al lavoro fatto in questi giorni muscolarmente abbastanza avanti non avendolo mai fermato, quindi prevediamo di riportarlo in gruppo verosimilmente settimana prossima.

Ha avuto una brutta brutta ferita ma sta procedendo tutto molto bene. La cosa positiva è che abbiamo potuto lavorare quasi ogni giorno con lui. Devo essere sincero, è stato un ragazzo che ci ha ascoltato molto e ci ha seguito in tutto quello che gli chiedevamo.

Da quel punto di vista si è messo a disposizione totale, ma le dico francamente che una delle cose che io ho notato e che a me fa molto piacere è che veramente tutti i ragazzi sono molto disponibili con me e col gruppo di lavoro su quello che noi gli chiediamo. Abbiamo instaurato fin da subito un rapporto molto aperto e molto lineare, ci confrontiamo sugli esami e parliamo ovviamente molto con gli atleti.

Questo è un aspetto che secondo me sta dando un grosso risultato perché aumenta la fiducia e aumenta la capacità di confronto, perché credo che sia fondamentale aumentare il dialogo, questo aiuta tanto il medico. Quello che io faccio con i miei pazienti e per fortuna sto riuscendo a farlo qua è di instaurare un rapporto di fiducia. Quando c'è quella viene anche meglio la capacità di scambio, di connessione e si capiscono i tempi. Si ragiona insieme, si decide quando riprendere, se essere cauti o meno. E questo devo dire che agevola il lavoro.

Io avevo due anni di esperienza con la femminile quindi già conoscevo in parte il mondo Lazio. Quest'anno è sicuramente un impatto molto più importante però stare all'interno di questo gruppo: fin qui mi sta dando tanta tnta soddisfazione e spero di creare i presupposti per uno staff molto molto organizzato.

Rovella e Marusic? Nel complesso entrambi stanno andando bene. Abbiamo agito con molta cautela: perché questo tipo di infortunio lo richiedeva con entrambi. Devo ringraziare soprattutto il mister: non ci ha mai messo pressione. Credo che siamo verso la dirittura d'arrivo perché negli ultimi esami ci hanno dimostrato un quadro buono. A breve torneranno in gruppo.

La gran parte delle criticità nel mondo del calcio sono muscolo-tendine. I loro infortuni entrambi avevano un'entità importante ma noi abbiamo applicato una metodologia di lavoro che prevede una stadiazione in risonanza magnetica. Ciò prevede un protocollo di trattamento fisioterapico con determinati step, prevede un percorso di recupero funzionale anche quello con determinati step, matchando tutte queste queste situazioni stiamo seguendo un percorso di determinati giorni.

Dall'esterno ci si può chiedere quanti giorni rimane fuori un determinato giocatore. Questo però è un tasto difficile da toccare perché chi vive queste situazioni sa quanto siano difficili le decisioni di ripresa. Chiaro che i ragazzi vorrebbero essere in campo prima possibile però bisogna avere la consapevolezza di quello che è il problema.

Nel mondo del calcio oggi si tende molto a forzare i tempi di recupero e quindi spesso si va sulla recidiva. Credetemi, questa è veramente un fallimento per tutti. Serve il doppio del tempo e nessuno è contento di vedere una recidiva in campo. Bisogna avere quella pazienza che magari può significare qualche qualche giorno in più d'attesa. Si salvaguarda così la salute dell'atleta.

Sono scelte che vanno fatte con molta attenzione, vanno condivise. Fino adesso direi che stiamo lavorando bene. Per me ovviamente sono i primi mesi quindi sto piano piano conoscendo queste dinamiche sempre meglio. Francamente però devo dire di essere molto contento."

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti