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Lazio-Juve, Olimpico verso il tutto esaurito. Capienza resta al 75%

Stadio Olimpico

Quasi sold out per la gara di sabato. Intanto non sarà ampliato il numero di spettatori consentito: il CTS fermo sulla propria posizione

redazionecittaceleste

Sarà l’Olimpico delle grandi occasioni, restrizioni permettendo, quello che sabato pomeriggio accoglierà la Lazio, impegnata nella gara contro i bianconeri. Stando a quanto riportato da tuttomercatoweb.com, infatti, sarebbero stati venduti oltre 41mila biglietti. Circa 10mila, quindi, dovrebbero essere i posti ancora liberi che però, salvo sorprese, saranno in gran parte riempiti da qui al fischio di inizio. La vendita dei tagliandi, infatti, rimarrà aperta fino a pochi minuti dall’inizio della partita. Non tutto lo stadio sarà però a tinte biancocelesti: sono infatti circa 11mila i tifosi bianconeri attesi all’Olimpico, divisi tra settore ospiti, una parte di Curva Sud e qualche sparuta presenza nelle tribune. 

 Lazio

Stadio pieno, quindi, nonostante le due questioni che continuano ad agitare i tifosi. La prima, di lungo termine, legata al prezzo dei biglietti. Dopo la pandemia tutte le squadre sono state costrette ad alzare il costo dei tagliandi, rendendo molto complesso poter assistere a una gara. La seconda, che sarà presto risolta, riguarda l’attuale impossibilità a sottoscrivere un abbonamento. Novità sono attese nei prossimi giorni in tal senso, con la Lazio che dovrebbe permettere di acquistare un carnet con tutte le prossime gare casalinghe di campionato.

Intanto, però, non arrivano novità positive per quanto riguarda la riapertura totale degli impianti. Al Momento, infatti, con la curva dei contagi in costante crescita, riaprire al 100% della capienza gli stadi di tutta Italia non è una strada percorribile. Anzi, presto potrebbe addirittura diventare un lusso. In Germania ieri si è infatti registrata la cifra record di oltre 65mila contagi in un giorno. Numeri tutt’altro che rassicuranti che stanno facendo pensare alla possibile chiusura totale degli impianti. Dovrebbe essere attesa in giornata la decisione. Anche osservando quello che succede al di là delle Alpi, quindi, in Italia si viaggia ancora verso il 75%. Un numero che, presto, potrebbe essere invidiato all'estero.