L'impatto con l'Italia per Daichi è stato tutto tranne che positivo. Per questo, l'addio a giugno, comincia a prendere sempre più forma
Cena di Natale Lazio | L'arrivo del presidente Lotito - VIDEO
L'impatto di Kamada con il calcio italiano è finora praticamente nullo. Solamente uno squillo, quello contro il Napoli al Maradona a inizio settembre. Anche le presenze si sono quasi azzerate, specialmente quelle da titolare. Per questo, Daichi starebbe già meditando l'addio. Nulla a che vedere con la Lazio, anzi. Il problema è l'ambientamento a un nuovo calcio e a un nuovo mondo, che per ora lo ha deluso.
Ovviamente il futuro non può essere previsto e, sicuramente, Daichi vuole reagire. Già domenica contro l'Inter l'apporto alla manovra è stato diverso, come sottolineato dallo stesso Sarri. "Non mi è dispiaciuto. A livello di palleggio ha molta qualità, gli manca un pizzico di incisività", le parole del tecnico. Ciò che interessa al giapponese, oltre di trovare il suo spazio in biancoceleste, è quello di non perderlo in Nazionale. La Coppa d'Asia è alle porte e, la sua convocazione, non è più così scontata come un tempo.
Come riportato dal Messaggero, il sogno di Daichi sarebbe giocare in Liga un futuro. Chissà che questa occasione non si presenti subito, con Valencia e Real Sociedad alla finestra. La società si dichiara tranquilla, specialmente dopo il confronto tra il Ds Fabiani e l'agente del giocatore Tukada. Un addio a gennaio sembrerebbe complicato, ma una partenza a giugno, con queste premesse, sembra quasi inevitabile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA