La Banca del Fucino, in seguito alle notizie diffuse stamattina per pressioni sulla cessione della Lazio, ha emesso un comunicato
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La Banca del Fucino, in seguito alle notizie diffuse stamattina in merito all'inchiesta che vedrebbe indagati Luigi Bisignani, Mauro Masi e Francesco Maiolini per pressioni sulla cessione della Lazio, ha emesso un comunicato
"In relazione alle notizie diffuse oggi dagli organi di informazione sulle perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Roma, Banca del Fucino precisa quanto segue: La Banca non è indagata e non è destinataria di alcun provvedimento.
Banca del Fucino esprime piena fiducia nell’operato del Presidente Mauro Masi e dell’Amministratore Delegato Francesco Maiolini, sicura che gli accertamenti in corso ne confermeranno la correttezza.
Si intende comunque precisare che Banca del Fucino non ha mai finanziato, direttamente o indirettamente, alcuna iniziativa, campagna o attività riconducibile alle vicende oggetto dell’indagine, né alcuna iniziativa lesiva degli interessi della S.S. Lazio S.p.A., dei suoi azionisti e dei suoi vertici.
La Banca, inoltre, non detiene azioni della S.S. Lazio S.p.A., non ha mai ricevuto alcun mandato per l’acquisto della società o di sue partecipazioni e non ha mai svolto attività di advisory per soggetti a qualunque titolo interessati alla stessa.
Banca del Fucino ha piena fiducia nell’operato della magistratura, assicura ogni collaborazione utile all’accertamento dei fatti e conferma che la propria operatività prosegue con assoluta regolarità, nel pieno rispetto della normativa di vigilanza e a tutela dei propri clienti, dipendenti e azionisti. La Banca si riserva di tutelare la propria reputazione e i propri interessi in ogni sede nei confronti di ricostruzioni distorte e lesive.”
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