Il patron biancoceleste torna sulle polemiche che lo hanno visto coinvolto dopo le dichiarazioni sulla sospensione della gara con l’Udinese

Goldoni

WOMEN | Lazio-Tavagnacco, Goldoni: “Grande emozione. Adesso vogliamo…”

Diciamola tutta, hanno fermato una partita per un codice giallo. Si poteva ricominciare a giocare la sera stessa”. Così Lotito sulla situazione legata al malore accusato da Ndicka durante Udinese-Roma. Parole, quelle del presidente della Lazio, destinate a portarsi dietro una scia di risposte. Come quella arrivata direttamente per voce di Daniele De Rossi. “Io con Lotito ho un buon rapporto, ma stavolta ha sbagliato. Forse gli è sfuggito un colpo a vuoto” le parole dell’allenatore della Roma.

Lotito

Lotito, allora, torna sull’argomento sulle colonne del Messaggero, provano a spiegare la propria versione. Queste le sue parole. “Ribadisco, non ho attaccato la Roma sul caso Ndicka, ho insegnato solo la norma a chi me lo ha chiesto. Il presidente Casini è stato ultra modo garantista perché aveva il potere di prendere la decisione in autonomia e invece l'ha rimessa al Consiglio che ha detto di attenersi allo statuto. La partita con l'Udinese non doveva essere sospesa con un codice giallo accertato, non è mai successo nella storia del calcio. La gara poteva essere ripresa la sera stessa, o quella successiva dopo le verifiche, c'erano 18 minuti da giocare. A me è successo ai tempi della Salernitana. La storia dell'Atalanta è diversa, la sfida era stata rinviata. La sospensione dice che la partita dev'essere disputata inderogabilmente entro 15 giorni, sul rinvio si può stabilire qualunque data per il recupero”.

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