Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista della Lazio Luis Alberto ha parlato del suo legame con la squadra biancoceleste

La squadra sul campo del Penzo

Venezia-Lazio, la squadra di Gattuso è sul campo del Penzo - VIDEO

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista della Lazio Luis Alberto ha raccontato come mantiene vivo il rapporto con la sua ex squadra: “Vedo tutte le partite, allenamenti e partite permettendo, ma quando torno a casa apro Instagram e rivedo le azioni, i gol, le giocate. Contro il Sassuolo ho pensato 'Wow, ma come giocano questi ragazzi'.

Il gol contro la SPAL a Ferrara? Con un tocco di palla mandai al bar due difensori e poi misi la palla all’angolino. Che tempi…Zaccagni sta tornando al suo livello e poi sono felice per Mandas, se la Lazio ha la seconda miglior difesa è merito suo.

Luis Alberto

Nel 2020? Si creò una magia irripetibile. Ricordo l’ultima partita con il Bologna prima che il mondo si fermasse: 2-0 in un Olimpico strapieno. Segnammo io e Correa, chissà come sarebbe andata. L’ho sempre detto e sempre lo dirò: senza la pandemia ce la saremmo almeno giocata fino alla fine.

Vorrei essere nella Lazio di adesso, ma ora come ora è impossibile togliere Frattesi e Taylor dal campo. I ricordi più significativi? Con la Coppa Italia nel 2019 sistemammo un campionato iniziato così e così, ma mi vengono in mente anche il primo gol al Ferraris o la rete al Milan nel 2017.

Chi è il nuovo Luis Alberto in Serie A? Nico Paz, ed è più forte di me."

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