cittaceleste news Lazio News / Maldini e il riscatto, le parole di Fabiani: rassegna stampa

news

Lazio News / Maldini e il riscatto, le parole di Fabiani: rassegna stampa

Edoardo Benedetti Redattore 
Le principali notizie della mattinata di oggi sabato 21 marzo 2026 riguardanti l'ambiente Lazio, tutte a portata di mano su Cittaceleste

La redazione di Cittaceleste.it vi augura il buongiorno in questo sabato 21 marzo 2026 e vi dà il buongiorno nella consueta rassegna stampa mattutina. Senza perdere altro tempo, allora, andiamo a vedere quali sono le notizie principali della mattinata in casa Lazio.

Maldini e il riscatto

—  

Un solo lampo contro il Sassuolo non può bastare per convincere la LazioMaldini si sta facendo notare nella Capitale, il gol rifilato ai neroverdi è stato l'unico vero guizzo da quando è a Roma. Sarri sta provando a plasmare un nuovo falso nove: i numeri ci sono, ma Maldini è ancora in fase di costruzione di un vero e proprio percorso in biancoceleste. La Lazio, per il riscatto, medita: servono circa 14 milioni di euro per convincere l'Atalanta, i biancocelesti riflettono e sperano in altri colpi del figlio d'arte.

Le parole di Fabiani

—  

Intervenuto ai microfoni di Dazn, il ds della Lazio Angelo Fabiani ha rilasciato una lunga intervista. Queste le sue parole: "Se è l’anno più difficile da quando sono arrivato alla Lazio? No, tutti gli anni sono difficili. Questo è stato forse l’anno più complicato, perché coincide con una ristrutturazione dell'intero organico. Come è stato detto da Sarri e dalla società, è l’anno zero. E si sa che, in corso di ricostruzione di un qualcosa, ci possono essere degli imprevisti.

Mercato? Io penso che la Lazio sia stata la società che ha più movimentato sia in uscita che in entrata. In uscita vorrei spendere due parole: noi non abbiamo messo alla porta nessuno, non abbiamo messo sul mercato nessuno. Ma quando ti trovi di fronte a delle reiterate richieste, da parte del calciatore, da parte dei procuratori che vogliono andare via perché ci sono altre squadre che gli allungano i contratti, gli danno il triplo dei guadagni che hanno, che comunque non se la sentono, con molta tranquillità e onestà bisogna accontentarli perché ritengo che all’interno di un gruppo e di uno spogliatoio ci debbano essere dei calciatori motivati.

Giocare senza pubblico comunque non è una bella cosa. Non si dà una buona immagine. Ovviamente non ce l’ho con i tifosi, rispetto il parere di tutti quanti, tifosi e giornalisti. Io ho un solo dovere e compito: è quello di preoccuparmi di programmare e di far sì che nel più breve tempo possibile si possa avere una squadra competitiva nel massimo campionato. Sono le sfide più difficili? In trent’anni di calcio mi sono sempre imbattuto nelle ricostruzioni, io non ho mai gestito una squadra importante che l’anno prima aveva vinto uno scudetto".