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Lazio, Manfredonia: “Quando mi accorsi di Tonali lo consigliai a Piscedda”

Acerbi e Tonali

L'ex Lazio, Lionello Manfredonia, fu uno dei primi ad accorgersi di Sandro Tonali. Finendo con il consigliarlo ad un altro ex biancoceleste

redazionecittaceleste

Già qualche anno addietro l'opinionista sportivo ed ex allenatore delle giovanili della Nazionale, Massimo Piscedda, nei suoi interventi radiofonici parlava di quanto sarebbe stata lungimirante la Lazio se avesse puntato un profilo come quello di Sandro Tonali. Molto spesso il club biancoceleste nel corso della propria storia è stato vicino ad accaparrarsi il cartellino di giovani calciatori in erba, ma alla fine si è spesso rivelata una squadra restia a puntare sui giovani. Dopo essere esploso al Brescia, alla fine il centrocampista nato nel 2000 ha scelto di vestire la maglia rossonera del Diavolo. Una mossa che, tutto sommato, gli è servita per consacrarsi nel calcio che conta. Intervistato dai microfoni della Gazzetta dello Sport, l'ex calciatore biancoceleste, Lionello Manfredonia, ha raccontato quando fu lui ad accorgersi del gioiellino. Finendo persino con il consigliarlo al suo ex compagno di squadra ai tempi del club capitolino:

 Tonali e Luis Alberto in Milan-Lazio

Un curioso aneddoto

"Ai miei tempi facevo giocare Tonali con i ragazzi del '99, nonostante fosse nato nel 2000. In molti erano scettici, anche l'allenatore degli Allievi. Ricordo che una volta stavamo perdendo per 2-0 e dopo aver accorciato le distanze si ruppe il naso. Nonostante ciò rimase in campo e segnò, addirittura di testa, la rete del 3-2 in rimonta. Quel giorno dimostrò di avere tutte le carte in regola per fare strada".

Il consiglio a Piscedda

"Chi si occupava delle giovanili dell'Italia non l'aveva ancora notato. Così contattai Piscedda, mio compagno di squadra ai tempi della Lazio, e gli suggerii di convocarlo. Accettò e con lui giocò, e vinse, il torneo Caput Mundi. Tonali ricevette il premio come miglior giocatore e da quel momento fu tutto in discesa. Non credo però che sia molto simile a Pirlo. Più che un regista lo vedo come una mezzala. Ciononostante, credo che Pioli sia l'allenatore perfetto per lui: gioca un calcio propositivo e ha buon feeling con i più giovani. Penso anche che Sandro sarà il futuro della Nazionale".