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Lazio, Massimo Maestrelli: “Sono stati giorni molto emozionanti”

Massimo Maestrelli riceve una maglia dai rappresentanti delle sezioni Lazio Motociclismo e Ciclismo
Le bellissime dichiarazioni di Massimo Maestrelli, figlio del Maestro, al termine di una settimana molto speciale e ricca di grandi emozioni

redazionecittaceleste

La scorsa settimana è stata protagonista del ricordo di Tommaso Maestrelli, indimenticabile figura per tutto il popolo Laziale. Dall'intitolazione della Curva allo Stadio Olimpico fino alla cerimonia in Campidoglio, passando per la visita al centro sportivo di Formello. Tantissimi i momenti di commozione e di ricordo da parte della famiglia. A questo proposito, è intervenuto ai microfoni di Radiosei Massimo Maestrelli, figlio del Maestro.

Curva Maestrelli

Le parole di Massimo

"Sono stati giorni davvero emozionanti, molto intensi. L'abbraccio con Sarri? Quando siamo andati a Formello, quasi non volevamo entrare in campo. A fine allenamento il mister mi ha visto e mi ha sorriso. In quell'abbraccio c'era anche quello tra papà e Chinaglia. Sento l'affetto di mister Sarri nei miei confronti. Quattro anni fa abbiamo passato una serata insieme, per una cena di premiazione dedicata a mio padre. Siamo stati allo stesso tavolo e lui iniziò a chiedermi della Lazio del '74. Voleva sapere ogni cosa, sembrava quasi un interrogatorio. Io gli chiesi di non continuare più a vincere con il suo Napoli contro la Lazio. Ora è il nostro allenatore, questo è il destino". Parole bellissime che fanno seguito a quelle pronunciate da Sarri al termine del match contro la Fiorentina: "Sogno di giocare allo stadio Flaminio intitolato a Tommaso Maestrelli".