cittaceleste news Mattei: “Il primo pensiero di Lotito è il Senato, non la Lazio. Sciopero? Crea scompiglio”

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Mattei: “Il primo pensiero di Lotito è il Senato, non la Lazio. Sciopero? Crea scompiglio”

Riccardo Focolari Redattore 
Le dichiarazioni dell'opinionista, intervenuto ai microfoni di Radiosei, in merito alle problematiche in casa biancoceleste e non soltanto

Stefano Mattei, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha parlato della Nazionale italiana, delle problematiche in casa Lazio e non solo. Di seguito le sue dichiarazioni: "Buona la prima, anche se è meglio dire ‘buono il secondo tempo della prima’. All’inizio manovra scontata, prevedibile, poi i ritmi si sono alzati anche se l’avversario era modesto. L’esultanza al passaggio della Bosnia? Siamo andati a provocarli.

Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il campionato sia finito, si deve puntare all’ottavo posto; penso che l’Atalanta sia irraggiungibile in classifica. Massima concentrazione al ritorno di Coppa Italia, soprattutto. Poi sono curioso di vedere i conti, questo si ripercuoterebbe sul prossimo mercato che dipenderà, appunto, da quanto emergerà il 31 marzo. Si rischia ancora un saldo zero, questo significherebbe perdere i migliori per prendere le scommesse. E il punto è uno: se si prende Taylor e si perde Guendouzi, bene che va, stiamo come prima.

Una cosa è certa: per Lotito il primo pensiero è il Senato, non la Lazio. La politica è da sempre una grande aspirazione. La Lazio è il suo secondo, lontanissimo, tema di discussione. Lo sciopero del tifo crea scompiglio. Quando si scende di fatturato, e questo sciopero costerà 10-15 milioni e in più non so se ci saranno ancora 30mila abbonati, questi numeri contano. Se la Lazio continua a fare questo mercato per sanare il bilancio, si scende in classifica; il ridimensionamento tecnico è frutto di un impoverimento livello di entrate".