cittaceleste news Lazio-Milan, Allegri: “Sarri sempre difficile da affrontare. Gimenez non ci sarà”

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Lazio-Milan, Allegri: “Sarri sempre difficile da affrontare. Gimenez non ci sarà”

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Le dichiarazioni dell'allenatore rossonero, intervenuto in conferenza stampa, in merito alla partita di domani sera contro i biancocelesti
Riccardo Focolari Redattore 

Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match tra Lazio e Milan. Di seguito le sue dichiarazioni:

Ieri Sheva a Milanello...

"È stato un piacere. A me allo staff e a tutta la squadra. Speriamo che porti buoni in vista della partita di domani".

Come gestire l'euforia post derby?

"Giustamente dopo la partita eravamo tutti contenti, però la squadra martedì si è ripresentata in maniera serena e tranquilla. Ora però abbiamo la Lazio, che comunque è sempre una partita complicata, perché le squadre di Sarri sono sempre molto difficili da affrontare, e per noi è importante perché bisogna cercare di fare un altro passetto in avanti".

Ad inizio anno diceva con 20-25 gol subiti si vince il campionato... Voi siete a 20.

"Non è questione di provare a vincere lo Scudetto. Noi dobbiamo provare a vincere le partite, perché con 60 punti non vai da nessuna parte. L'Inter ha 7 punti di vantaggio, ha dimostrato di essere la migliore e la più forte, poi ci sono squadre dietro che ci stanno rincorrendo. Dobbiamo vincere altre partite per raggiungere una certa quota. Per entrare nei primi quattro posti bisogna vincere altre cinque partite".

Vi allenerete ascoltando l'Inter?

"Indipendentemente dai risultati delle altre, noi dobbiamo fare il nostro, perché così le altre dietro non ci possono prendere".

Senza Rabiot si fa più fatica...

"I numeri sono fatti per essere abbattuti. Non so chi giocherà tra Jashari e Ricci, ma l'importante è che la squadra faccia una prestazione da squadra, con grande ordine e grande fase difensiva. La Lazio segna molto nella parte finale della partita. Domani fortunatamente ci sarà lo stadio pieno con 10mila tifosi del Milan, cosa che per noi è molto importante".

Attacco al completo.

"Gimenez non ci sarà domani, ma è in una buona condizione a livello psicologico".

Di solito lo Scudetto lo vince la miglior difesa...

"C'è solo un modo perché noi possiamo raggiungere l'Inter: che loro perdano e che noi vinciamo. Tutte queste chiacchiere 'rimonta o non rimonta', poi sono fatti che contano".

L'idea tattica non arrembante della Lazio cambia un po' la tua strategia di gara?

"Sarà una partita difficile, loro concedono poco. Per caratteristiche hanno fatto sempre questo tipo di campionato. Per loro sarà una partita importante, perché comunque cercheranno di battere il Milan, e per noi è importante perché ci consentirà di fare un passettino in avanti".

La Champions è diventata fuori categoria per le italiane? Perché?

"Il calcio è bello perché è opinabile e perché ogni anno cambiano le situazioni. In questo momento qui vediamo le fasi finali, ma anche le inglesi sono in difficoltà. Questo format da una parte è divertente, ci sono tante partite e rischi di trovarti, in classifica, da una parte e dall'altra. Magari l'anno prossimo sarà diverso. L'importante è giocarla, poi vediamo uno cosa è capace di fare. Non c'è una regola".

Come sta Pulisic?

"Fisicamente sta molto meglio. Nel derby ha fatto una buona partita. È in continua crescita. Sia lui, che Leao, Fullkrug, anche Nkunku sta molto bene".

Bisogna avere calma?

"La forza che dobbiamo avere noi è comunque di lavorare in totale serenità senza esaltarsi o deprimersi in base ai momenti. Il Milan sta facendo un percorso buono. Non abbiamo ancora raggiunto nessuno obiettivo e ripeto: una cosa buona che abbiamo fatto è di arrivare a marzo per giocarci i nostri obiettivi. Adesso ci sono le partite che contano".

Che step vorrebbe che facesse adesso Fofana?

"Il gol. Speriamo che lo faccia, ma penso che arriverà il gol anche per lui".

Pensa che anche domani la prima squadra che segna vince? Prima diceva che dopo il derby ne mancavano 4 alla vittoria, perché è tornato a dire che ne mancano 5?

"75 è quasi matematico con gli scontri diretti che ci sono. Le due partite con la Lazio: quella in casa abbiamo rischiato in varie situazioni. In Coppa Italia a Roma abbiamo invece rischiato solo nell'occasione del gol".

Quando sente i suoi ragazzi parlare di scudetto gradisce l'ambizione o gli tira le orecchie?

"L'ambizione non è lo scudetto, ma di fare il massimo, impegnandoci tutti i giorni. Poi se saremo migliori noi o altri lo vedremo, perché il campionato è un percorso talmente lungo che vince la migliore dell'annata".

Pensa che il Milan sia cresciuto tanto in questi 8 mesi?

"Bisogna avere la convinzione di fare altri risultati. Domani c'è un'altra partita e verremo valutati per questo".

Su cosa bisognerà stare attenti domani?

"Loro ti concedono pochi spazi, danno molta pressione sulla palla. Allo stesso tempo hanno giocatori che hanno molta tecnica".