Lazio-Milan, Di Canio: "Rigore? Sì, perché c'è qualche dubbio?! Maignan..."
Intervenuto durante il Club sui canali di Sky anche Paolo Di Canio si è espresso in merito all'operato arbitrale di Di Bello in Lazio-Milan. Tra gli episodi incriminati c'è anche quello del mancato fischio per il contatto tra Castellanos e Maignan nell'area di rigore rossonera. L'ex calciatore biancoceleste non ha dubbi: “Se il rigore è solare? Perché c'è qualche dubbio?! Non è che il pallone è conteso, lo sposta Florenzi per cui Maignan con la sua scivolata va a franare su Castellanos. Se Maignan fosse uscito e avesse calciato il pallone, e poi con la scivolata fosse andato addosso all'avversario la situazione sarebbe stata congrua perché sarebbe stato in netto vantaggio e sarebbe arrivato sul pallone con i piedi. Qui lui ci arriva scoordinato perché Florenzi all'ultimo gli tocca il pallone e, dopo che è franato su Castellanos - è vero che c'era Gabbia in mezzo ma questo non è importante - non permette all'attaccante di poter frenare, cambiare direzione e poter pressare Gabbia”.
Contrario anche al cartellino rosso sventolato da Di Bello per punire la reazione di Guendouzi, trattenuto per diversi metri da Pulisic. “Quello di Guendouzi non è forse nemmeno da ammonizione, che è il massimo che puoi dare” - prosegue Di Canio - “Gli tira il braccio, si strattonano, gli passa davanti per cui sono in condizione di non equilibrio del corpo e con irruenza spinge, ma come fai a dare rosso diretto? Il buonsenso in questo caso ti deve portare a non dare ammonizione”.
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