Gli episodi da moviola nella partita valida per il quarto turno di Serie A. Analizzata la gara del signor Marcenaro della sezione di Genova
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Primo tempo
Il match si apre subito a ritmi altissimi, il primo dubbio arbitrale si mostra subito dopo 5 minuti: Cancellieri involato verso la porta cade in area dopo un contatto con Estupinan. Il direttore di gara fa giocare ed ha ragione: l'ala biancoceleste cade da sola. Partita sostanzialmente molto corretta, Marcenaro deve intervenire pochissimo e ne guadagna lo spettacolo in campo. Al 36' c'è un intervento scorretto ai danni di Zaccagni - colpito alla nuca - ma l'arbitro non ravvede alcuna irregolarità. Si chiude così un primo tempo piuttosto lineare e regolare: gioco fluido perfettamente gestito da Marcenaro.
Secondo tempo
La seconda frazione è sostanzialmente l'opposto della prima. Il gioco fluido viene sempre meno e la partita viene condotta in maniera meno decisa dal direttore di gara. Col passare del tempo gli animi si fanno sempre più accesi in campo e Marcenaro estrae il suo primo cartellino nei confronti di Pulisic, che ha rischiato di fare seriamente male a Taylor.Arrivano poi altre due sanzioni: giallo per Belahyane e Pavlovic per trattenuta. Al 67' arriva il pareggio dei rossoneri, ma non senza polemiche: nel replay dell'azione si nota un tocco di mano di Rabiot, autore dell'assist, non punito. Negli ultimi dieci minuti la partita viene animata solo da piccole fiammate: in una di Musah, Zaccagni entra in scivolata in maniera scomposta e, giustamente, riceve il cartellino.
All'81', però, Marcenaro e gli assistenti non vedono la reazione scomposta di Moreira nei confronti di Floriani che sicuramente meritava una sanzione. Si chiude 2-2 una partita condotta a metà dal direttore della sezione di Genova: primo tempo quasi perfetto, secondo ampiamente rivedibile.
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