Fernando Orsi, ex calciatore della Lazio, è stato intervistato dal Corriere della Sera ed ha parlato del progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio, che verrà presentato ufficialmente in mattinata. Di seguito le sue dichiarazioni: «Se Lazio e Roma riuscissero a ottenere ognuna il proprio stadio sarebbe un bene per l’immagine delle due squadre e anche della città. Per me Lotito, con il Flaminio, sta facendo un ottimo lavoro in questo ambito".
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Lazio, Orsi: “Flaminio? Sarebbe un capolavoro. Ma va rinforzata anche la squadra”
Sarebbe anche un qualcosa per avvicinare i tifosi, no?
"Però parallelamente va rinforzata la squadra. Certo, col Flaminio riabiliterebbe un impianto storico, in un quartiere centrale. Sarebbe un capolavoro. Inoltre la squadra che giocava lì è rimasta nel cuore della gente, sarebbe quindi anche un’operazione estremamente romantica".
Cosa significherebbe per la Lazio tornare al Flaminio?
"Per me quella è la vera casa dei biancocelesti. Il quadrante Nord di Roma, da sempre, è un feudo laziale. Il club è stato fondato a Piazza della Libertà, che non dista molto dallo stadio".
Per la squadra ci sarebbero dei vantaggi?
"Ne sono convinto. Campi come il Marassi, a Genova, o quelli inglesi, sono diversi. I tifosi sono attaccati al terreno di gioco, la squadra di casa li sente molto più vicini. Si parla spesso di dodicesimo uomo in campo, ma in strutture nelle quali il campo è così vicino a curve e tribune, la differenza si sente davvero. E questo, alla fine dell’anno, porta qualche punto in più".
E per il pubblico ci sarebbero vantaggi?
"È fuor di dubbio. L’Olimpico è un impianto bello e affascinante. Quando è pieno, con circa 70mila spettatori, il colpo d’occhio è bellissimo. Ma molti spettatori non riescono nemmeno a distinguere i giocatori in campo. Da anni la gente si lamenta di questo. Con il Flaminio questo tipo di problema verrebbe definitivamente risolto".
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