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Lazio-Parma, Marcenaro fa imbufalire Sarri dopo Baroni: Maldini-Circati, era rigore
All'Olimpico Lazio e Parma non riescono a mettersi in ritmo in avvio. Al primo intervento degno di richiamo della partita, correttamente, Marcenaro non ammonisce Marusic per un pestone fortuito su Nicolussi Caviglia. Fatale, poi, una trattenuta - forse più leggera di quanto ravvisato dal fischietto ligure - di Cataldi ai danni di Strefezza: dal calcio di punizione arriva il vantaggio degli ospiti. Folle l'interpretazione al 24' su un contatto in area tra Maldini e Circati: il difensore ducale affossa l'ex Atalanta, certamente non irresistibile nel lasciarsi cadere.
La Lazio reclama il rigore e Marcenaro, non nuovo a certi colpi d'autore - fu l'arbitro del discusso Fiorentina-Lazio della passata stagione, match terminato sul punteggio di 2-1 -, comanda un fallo in attacco difficilmente plausibile. Al 27' rischia tanto Strefezza, che rifila un pestone molto doloroso a Cataldi: il punto di contatto, comunque alto, salva l'italo-brasiliano. Corretta anche l'ammonizione rifilata cinque minuti più tardi a Pellegrino per un altro pestone, stavolta ai danni di Pedro.
Nel recupero si lamenta Taylor: leggera, la trattenuta di Bernabé, per poter ottenere un calcio di rigore. Nella ripresa, sulla falsariga di quanto accaduto sul finire della prima frazione, l'intensità della sfida sale progressivamente. Marcenaro è costretto prima a un richiamo verbale a gioco fermo dopo una trattenuta vistosa ai danni di Nuno Tavares - su imbeccata del quarto uomo, Di Marco -. Al 71' nega un'ottima chance dal limite per i biancocelesti: non punita una spinta a due mani evidente di Valenti su Dia.
Inspiegabile, se non attraverso le storture del protocollo, l'on-field review per il presunto fallo di mano di Nuno Tavares a circa dieci minuti dal termine. Pellegrino parte in fuorigioco e - non serve la tecnologia per affermare ciò - ha un impatto palese sull'azione. Non solo ci sarebbe da discutere sul punto di impatto tra la sfera e il braccio destro del portoghese - e sull'eventuale punibilità -, ma anche della spinta di Pellegrino sul difensore di Sarri. Pochi secondi dopo reclama la Lazio per una spinta di Valenti su Lazzari: al limite del legale il colpo col gomito dell'argentino. Nell'occasione viene ammonito Noslin per proteste. Marcenaro chiosa la sua prestazione degna di stretta osservazione del designatore Rocchi non assegnando un calcio d'angolo solare alla Lazio dopo un cross di Nuno Tavares sporcato da Carboni.
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