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Lazio, dalla perquisizione a distanza al comunicato: le ore concitate di Lotito

redazionecittaceleste

La ricostruzione della giornata del presidente Lotito, impegnato in Senato ma con la mente a Formello durante la perquisizione della GdF

Un fulmine a ciel sereno quello che ha colpito Formello e la Lazio, ma in particolare il presidente Lotito. Il numero uno biancoceleste si trovava in Senato quando è stato raggiunto dalla notizia della perquisizione all'interno del Centro Sportivo. Le operazioni sono iniziate poco dopo le 14:30, lasciando di sasso gli addetti ai lavori da Formello a Trigoria. La perquisizione non ha riguardato Lotito in prima persona, poiché gode dell'immunità parlamentare. Gli effetti personali del presidente come telefono e computer personale non sono quindi stati sottratti.

L'operazione ha scosso il numero uno biancoceleste, così come ha raccontato l'avvocato della società Gian Michele Gentile: "Il presidente è in Senato da tutto il giorno. L’ho sentito e non è contento. Anzi direi che era un po’ agitato, ma da avvocato gli ho detto che me le aspettavo un certo tipo di iniziative. Avete detto tutti che tutto il sistema funzionava con le plusvalenze e che prima o poi sarebbe toccato agli altri. Ma ci sono plusvalenze e plusvalenze…”.

A fine giornata è arrivato il comunicato della società, scritto proprio da Lotito in prima persona: " La S.S. Lazio è una casa di cristallo. Tutti i documenti sono a posto e sempre a disposizione di tutte le Autorità. Ci siamo sempre attenuti, nel nostro operato, ad un’ottica di leale e totale cooperazione e, quindi, qualsiasi documentazione ci fosse stata richiesta sarebbe stata da noi immediatamente consegnata. Nutriamo comunque il massimo rispetto per la Magistratura e confidiamo pertanto di fugare celermente qualsiasi equivoco o dubbio in relazione alle ipotesi contestate".